Alcolismo portato iella

Alcol tra giovanissimi, lo sballo e le sue conseguenze - Generazioni del 11/11/2015

Volgograd da esser cifrata da alcool

Dentro un mare di bottiglie vuote Sono più che affezionata al sito Ho bevuto per dimenticare che bevevo Alcolista senza volerlo e senza saperlo La mia prima volta al gruppo fisico Chat "In memoria di Ettore" 1 marzotestimonianza di Paolo58 Mi rende felice il fatto di essere cosciente, di zanolip Salvato da un pescatore Questa mia lunga storia Non riuscivo più né a bere né a non bere Chat dedicata ad un nuovo iscritto.

MAI nessuno ha messo un imbuto in bocca per farmi bere! Mi presento: mi chiamo Valeria e sono un'alcolista. Il giorno che mio padre è stato ricoverato in ospedale per una grave malattia dalla quale è guarito dopo 3 mesi, non ho toccato un goccio di alcool ma eccedevo con il caffè.

Era di questo periodo, autunno ed avevo come ora due lavori: con mia sorella, commercialista al mattino. Con mio padre, alcolismo portato iella seconda ditta, un'officina meccanica al pomeriggio. Durante la sua assenza ho dovuto prendere le redini dell'attività per l'altro riuscita benissimo. Tornavo a casa la alcolismo portato iella e dovevo curare il giardino e l'orto, zappare, togliere le verdure rimaste per congelarle ed evitare si sciupassero Con la luce dei lampioni lavoravo fino alle 20 nell'orto, dopodiché toglievo le foglie secche dal cortile e le rastrellavo dal prato perchè il tempo di letargo delle tartarughe si avvicinava e dovevo lasciar loro un letto di foglie calde.

Bene, un bicchiere o due di bonarda che mi scaldavano e alcolismo portato iella davano energie che alcolismo portato iella poteva alcolismo portato iella Ho sempre avuto una pancreatite cronica, adesso quasi perfettamente guarita avendo smesso di bere So solo che alcolismo portato iella passato due anni ad accompagnarla in oncologia a fare la kemioterapia e sempre mi diceva di non bere perchè l'alcool faceva malissimo e uccideva.

Il 3 alcolismo portato iella dello scorso anno, nemmeno un anno fa, entrava in ospedale con una emorragia interna alcolismo portato iella io le promettevo di non bere più. Ho avuto paura, terrore direi, perchè mi sono scoperta in pericolo da una sostanza che ormai era diventata parte integrante della mia vita.

Quante volte cucinavo con il Tavernello il riso o l'arrosto e poi bevevo il rimanente? Quante volte facevo torte buonissime a detta di mio padre e del mio fidanzato ma nessuno sapeva che gli mettevo del Rhum che poi, puntualmente, bevevo prima di ogni impasto?

E adesso cosa potevo fare a farne senza? Ero diventata davvero alcolista senza volerlo e senza saperlo? E' stato allora che ho conosciuto l'associazione Alcolisti Anonimi. Dapprima frequentavo le riunioni il sabato pomeriggio in una città non lontana da casa mia, sentendomi subito accolta con affetto come una seconda famiglia oppure alcolismo portato iella la prima vera famiglia In seguito, come dice anche il libro Vivere Sobri, ho notato che mi alcolismo portato iella troppo affezionando ad un membro del gruppo ed ho lasciato le riunioni.

E' stata una mossa decisamente sbagliata e controproducente. Mi sono iscritta a questo sito Aiuto Alcolisti Anonimi ed i primi tempi frequentavo le riunioni in chat ed ero sempre attiva nel programma. Passando il tempo, ho fatto un altro imperdonabile errore che, purtroppo, mi ha alcolismo portato iella frequenti ricadute anche se senza danni apparenti: mi sono sentita sicura di me. Non ho mai fatto tanti errori stupidi e superficiali in meno di un anno.

Da qualche tempo non vedevo più bene e mi hanno diagnosticato un'ischemia oculare. Mi hanno chiesto se fossi caduta oppure andata in quei tipi di giostre che rapidamente vanno su e giù io ero andata alle Torri Gemelle di Mirabilandia lo scorso anno ma non avevo avuto mai problemi.

Ero andata ad una serata in memoria della donna che ho amato e era mancata lo scorso luglio. Lei beveva sempre, le piaceva. L'alcool se l'è portata via prosciugando il suo corpo già esile, alcolismo portato iella un tumore al pancreas, al fegato ed allo stomaco. Ho vomitato, logicamente perchè non reggo più, per fortuna, l'alcool. La testa mi è girata fino alle 2 del mattino. Quella non l'ho finita. Ho gettato mezzo bicchiere e non voglio più toccarne. Sono alcolista.

Ho capito che, purtroppo, ha l'alcool il coltello dalla parte del manico ed io sono impotente di fronte a lui. Il mio compleanno di sobrietà, con il vostro aiuto, vorrei fosse il 16 ottobre, tra un anno Perchè l'alcolismo è una malattia progressiva, incurabile e mortale.

Valeria alcolista. La mia prima volta al gruppo fisico. La prima volta che ho varcato quella porta, era una tiepida sera ed un piacevole profumo di caffè ancora calmava i miei sentimenti. Ero terrorizzata. Mi sentivo a disagio: provavo vergogna a trovarmi in un posto dove, se entravo, era certo al mondo che ero alcolista. Le mie braccia si stringevano forti attorno alcolismo portato iella mio petto, quasi a proteggermi, ma da cosa? Erano tutte persone felici e serene.

Non sembravano affatto alcolisti, alcolismo portato iella me… Si salutavano come solo al mondo mi è capitato una volta, con la mia amica del cuore.

Ricordo le prime cose che colpirono la mia attenzione: la muffa al soffitto, le pareti piene di quadri disuguali e l'odore di chiuso. Due ore dopo, la calma era finalmente nel mio cuore ed una irreale pace mi accompagnava, assieme ad un ardente desiderio di ri-varcare quella soglia, rivedere quella muffa e quello strano disordine, l'unico in grado di dare ordine alla mia vita.

Alcolismo portato iella, quella sera, mi salutarono come se mi conoscessero da sempre e lasciai il gruppo fisico certa di aver trovato, oltre ad altri alcolisti come me, una vera famiglia.

Tornando a casa, quella sera, tenevo per mano una busta rosa con all'interno utile materiale per la mia nuova vita in Alcolisti Anonimi ed un alcolismo portato iella bigliettino con i numeri di telefono di alcolismo portato iella i partecipanti alla riunione. Sono Valeria, alcolista, quel giorno iniziava il secondo tempo della mia vita. Buongiorno a tutti sono Paola e sono un alcolista.

Oggi per la prima volta ho deciso di scrivere una mia testimonianza. Nel frattempo la mia vita andava avanti abbastanza bene, discreto successo nel lavoro, buone amicizie, una relazione importante; insomma pur bevendo alcolismo portato iella e abbastanza, riuscivo a mio avviso, a gestire la mia vita bene cercando di bere senza dar la alcolismo portato iella agli altri di pensare che io fossi una persona che facesse abuso di alcol regolarmente.

Mia nonna, mio padre i miei due fratelli una mia sorella tutti deceduti delle mie zie e chissà chi altro ancora. A volte dopo aver bevuto un qualche bicchiere di troppo, mi dicevo: ma si Paola tanto puoi smettere quando vuoi. Ma sta di fatto che io non ho mai smesso. Ed ecco che arriva il giorno anzi la sera che inizia a dare la prima svolta alla mia vita. Il mondo mi cade addosso. Eccomi a un bivio:. Nel frattempo, tramite una cara amica, arriva il primo contatto con il mio sponsor A. Inizio con lui a parlare al telefono e questo mi aiuta.

Gli esami del fegato sono andati bene ed io mi sento più sollevata, tanto sollevata che riinzio a bere alcolici.

Il mio periodo lavorativo stagionale sta giungendo alla fine e mi preparo per la partenza per casa da mia madre e il resto della mia famiglia. Devo dire di essere stata molto preoccupata, sapevo esattamente che a casa non avrei potuto sicuramente bere davanti ai miei famigliari, e comunque mi preoccupava che non sapessi come affrontare tutta la situazione in generale.

A questo punto, come mi ero ripromessa durante la ricaduta al bicchiere, ho ripreso i contatti con il mio sponsor con la promessa che ci saremmo visti personalmente al mio rientro a casa da mia madre. Tramite lui ho conosciuto M. Le mie angosce appena sveglia al mattino, le mie paure e preoccupazioni sul futuro e il passato, giorno dopo giorno mi sembravano sempre più lievi. Mi rende felice il fatto di essere cosciente che non sono più sola nel mio cammino e che A.

Mi ritrovo alla deriva in un oscuro mare alcolismo portato iella e minaccioso, la morte certa mi aspetta e io le sto andando incontro. L'alcol era come una cintura di piombo che mi avrebbe portato in fondo al mare e io non trovavo il modo di levarmela. Disperazione, alcolismo portato iella e vergogna mi stavano alcolismo portato iella verso quel punto di non ritorno dal quale non avrei mai più rivisto la luce.

Ecco il 4 luglio e una mano si allunga verso di me prendendomi alcolismo portato iella i capelli e mi concede un respiro.

Mi faccio coraggio e rivolgo a lui alcolismo portato iella sguardo stremato, le sue prime parole incoraggianti mi ridanno speranza e poi un desiderio di provare si fa avanti: "SI, voglio vivere! A quel pescatore e a tutti gli altri amici di AA devo questo piccolo ma grande per me traguardo e con loro spero di andare lontano, molto lontano. Serene 24 ore a tutti. Il alcolismo portato iella nome è Sergio, sono nuovo su questo sito e se sono qui è perché anche io sono alcolista.

La mia è una lunga storia, intensa e appassionata, un continuo susseguirsi di emozioni, amicizie e una continua ricerca alla riscoperta dei migliori sentimenti che si celano in tutti noi. Il mio desiderio è quello di raccontarvela per condividerla con voi, per mostrare un esempio di nuova vita, una traccia da imitare per chi volesse Io di quella vita ne ho vissuto solo 93 giorni, compreso oggi, ovvero 3 mesi.

Un giorno spero di potervi dire delle migliaia e migliaia di "serene24ore" vissute e augurate ai tanti amici incontrati in questo straordinario percorso. È buio il sole, è buio il mio specchio ed è buio nel mio animo, sono bui i miei occhi che vedono solo la mia sventura.

Mi sveglio al mattino ma senza aver veramente dormito: confuso, già sfinito, cerco di ricordare cosa devo fare e cosa ho fatto e detto la sera prima.

Metto la solita maschera che non copre i miei tormentati pensieri e vado al lavoro. Questo era il bianco ma sotto il lavello c'è il rosso, 1 sorso, 2 sorsi, 3 sorsi. E' ora di cena: ecco il vino ufficiale. Poi scuse, sotterfugi, visite in cucina di nascosto Dopo la notte di incubi e insani pensieri si ricomincia, fino a quando arriva il sabato e domenica, qui è più faticoso nascondere perché la sequenza inizia a mezzogiorno e in 48 ore il liquido scorre abbondante, la mia capacità di fingere è sconvolgente, ma è seconda solo alla pazienza dei miei familiari spettatori di falsi impegni e pretesti ben costruiti.

Questa non vita ha origini lontane, ha avuto una piccola interruzione alcuni anni fa quando provai l'esperienza della sobrietà, fu una bella esperienza, stavo bene, troppo bene.

Ma semplificai troppo la questione, pensai di aver vinto, ero io ad aver vinto, da solo! Pensavo che chiudendo il rubinetto si guarisse per sempre. Più andavo giù e più in giù accelleravo, non c'era fine. La mia macchina del tempo giunge a La disperazione mi sconvolge, la mia vita è insostenibile, la vergogna mi trafigge come una lama, porto un segreto troppo grande perché riesca a nasconderlo ancora a lungo.

Ogni mattina giuro e mi riprometto di evitare almeno per un giorno di bere, ma alcolismo portato iella alla fatidica ora è la mia mano che comanda, sono completamente incapace di controllare il mio alcolismo portato iella. Non sono più io! Forse fingere ancora l'ultima volta e cercare una morte casuale e portarmi nella tomba il mio segreto, ma quanto dolore darei.

Ma dovrei dichiarare la mia malattia, lo saprebbero in molti, dovrei comunque uccidermi per la vergogna.