Centrale elettrica termica e alcolismo

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Una centrale elettrica è un impianto per la produzione di energia elettrica tramite apposita conversione a partire da una qualsiasi fonte di energia primaria. Le centrali elettriche odierne producono energia quasi esclusivamente in corrente alternata avvalendosi di macchine elettriche denominate alternatori. Esistono eccezioni in Russiadove, per problemi di perdite su elettrodotti estremamente lunghi, sono state create centrali elettriche in corrente continua HVDC.

Le centrali elettriche si caratterizzano per due aspetti che sono la potenzacioè l' energia per unità di tempo che una centrale è in grado di erogare e il tipo di combustibile che convertito consente di ottenere energia elettrica. La produzione di elettricità da combustibili fossili petrolio, gas naturale, carbone non è una fonte rinnovabile dal momento che le riserve centrale elettrica termica e alcolismo combustibile sono limitate.

L'utilizzo dell'energia nucleare da fissione non è invece considerata propriamente rinnovabile in quanto l' Uranio utilizzato è una risorsa disponibile in quantità finita. Le centrali termoelettriche sono la tipologia di centrali più diffusa nel pianeta. Il principio di funzionamento di una centrale elettrica termica e alcolismo termoelettrica classica è abbastanza semplice.

Il vapore viene convogliato verso delle macchine rotanti denominate turbine a centrale elettrica termica e alcolismo nelle quali il vapore si espande convertendo il proprio contenuto entalpico in energia meccanica. Collegati all'albero in rotazione di tali turbine vi sono gli alternatori i quali convertono centrale elettrica termica e alcolismo meccanica di rotazione in energia elettrica.

In altre parole tali centrali basano il loro funzionamento sulla legge di Faraday-Neumann-Lenz ovvero le leggi dell' induzione elettromagnetica : a partire da una fonte di energia primarial' energia termica sviluppata dalla combustione della fonte primaria viene trasformata prima in energia meccanica energia cinetica a mezzo di una turbina centrale elettrica termica e alcolismo vapore e poi in energia elettrica tramite l' alternatore.

Un'evoluzione è rappresentata dalle centrali a ciclo combinato : il gas viene bruciato in una turbina a gas che, collegata ad un alternatore, produce elettricità. Generalmente le centrali termoelettriche erogano grandi potenze, dell'ordine delle centinaia o migliaia di MW e costituiscono la spina dorsale del sistema di produzione dell'energia elettrica, perché centrale elettrica termica e alcolismo loro impianti termici danno il massimo rendimento in regime di produzione costante; di solito, quindi, vengono tenute in funzione per lunghi periodi di tempo, costituendo la base della capacità produttiva.

Anche se alcuni impianti termoelettrici possono essere polivalenti, ovvero in grado di utilizzare diversi tipi di combustibile, questo si ottiene a spese del centrale elettrica termica e alcolismo termodinamico e quindi della spesa complessiva: per questo, in generale, si costruiscono centrali termoelettriche in grado di bruciare con la massima efficienza un particolare combustibile, e si riadattano gli impianti in caso diventi necessario bruciare un combustibile diverso.

I residui della combustione dei combustibili generano una quantità elevata di prodotti inquinanti come i fumi, il particolato finegli ossidi di zolfo e azoto e gli idrocarburi aromatici, che possono essere dispersi nell'ambiente. È possibile ridurre notevolmente l'impatto ambientale di queste centrali. È possibile contenere centrale elettrica termica e alcolismo le emissioni di inquinanti tramite il montaggio di appositi filtri a reagente e catalizzatori ossidanti.

I cosiddetti "termovalorizzatori" sono inceneritori di rifiuti con recupero energetico. Il calore prodotto dalla centrale elettrica termica e alcolismo dei rifiuti viene utilizzato per produrre energia elettrica in maniera analoga a quanto accade nelle centrali termoelettriche, anche se con rendimenti estremamente più bassi e maggior produzione di sostanze inquinanti.

La combustione ad alta temperatura, inoltre, produce una miniaturizzazione delle polveri emesse, proporzionale alla temperatura stessa. La combustione dei materiali risultanti dalla selezione dei rifiuti, miscelata agli additivi, produce una notevole quantità di polveri, in parte filtrate prima dell'emissione al camino, almeno nelle componenti di maggiori dimensioni normate dalle leggi.

Insieme alle centrali termoelettriche sono state le prime tipologie di centrali in uso. Il principio di funzionamento delle centrali idroelettriche si basa sull'utilizzo dell'acqua, o meglio della sua energia cineticaal fine di produrre energia elettrica. Le centrali idroelettriche si suddividono in due tipologie:. Tali centrali sfruttano l'energia cinetica delle acque fluviali o di getti naturali d'acqua molto forti come le cascate o i torrenti energia idroelettricaconvogliate in particolari turbine idrauliche messe in rotazione dal flusso dell'acqua.

Collegate all'albero rotante delle turbine vi sono gli alternatori che trasformano l'energia meccanica di rotazione in energia elettrica. Tali centrali sfruttano l' energia potenziale di notevoli masse d'acqua poste ad altezza maggiore rispetto a quella di presa si parla in tal caso di 'invaso', o naturale o artificiale creato tramite dighe. L'energia potenziale dell'acqua viene trasformata in energia cinetica facendo confluire l'acqua in condotte forzate. L' impatto ambientale delle centrali idroelettriche è molto minore di quello delle centrali termoelettriche, per via dell'assenza di fumi, e riguarda soprattutto il diverso regime delle acque da esse sfruttate: l'estrazione di energia cinetica rallenta il corso d'acqua, aumentando la velocità di sedimentazione; nel caso di centrali a caduta è necessario mettere in conto le opere idrauliche necessarie dighe e condotte.

La parte maggiore dell'impatto centrale elettrica termica e alcolismo si verifica durante la costruzione, a causa degli sbancamenti e delle grandi opere necessarie per realizzare gli invasi ed centrale elettrica termica e alcolismo sistema di condotte forzate. Le centrali idroelettriche possono avere potenze che vanno da alcuni MW centrali fluviali alle decine o centinaia di MW centrale elettrica termica e alcolismo le grandi centrali a caduta.

Il principale vantaggio delle idroelettriche è che, una volta costruite, offrono energia a costi molto competitivi e non richiedono combustibili o materie prime; sono una fonte di energia totalmente rinnovabile e di fatto illimitata. Il loro impiego è, infatti, generalmente massimo durante le ore di maggiore consumo energetico. Soprattutto le centrali a caduta, che richiedono un intervento edilizio di enormi proporzioni per la realizzazione di laghi artificiali per fungere da invasi, hanno un impatto ambientale di grandi proporzioni, sia nella fase costruttiva delle opere, sia a posteriori nell'impatto visivo ed estetico.

Inoltre, il fatto di alterare la portata e la distribuzione delle acque fluviali porta ad un cambiamento del microclima locale, per la maggiore umidità ed evaporazione portata dal lago che funge anche da serbatoio di calore, livellando le temperature fra giorno e notte. Le centrali a fissione nucleare sono analoghe alle centrali termoelettriche.

La differenza sostanziale sta nel tipo di combustibile e di processo tecnologico che viene utilizzato per fornire calore e formare il vapore da inviare centrale elettrica termica e alcolismo turbine. Nel caso in esame, il calore necessario viene ottenuto da un processo controllato di fissione nucleare a catena all'interno del reattore.

Questa tipologia di centrali produce un'elevatissima potenza per metro quadrato occupato dall'impianto e con un costo del kWh prodotto, se si esclude il costo di smaltimento scorie, più o meno uguale a quello delle centrali a carbone che è attualmente la tecnologia economicamente più convenienterappresentando quindi una valida soluzione alla dipendenza dai combustibili fossili. Non hanno inoltre alcuna emissione di CO2 diretta in quanto in esse non avviene nessun fenomeno di combustione chimica anche se, nel suo complesso, la filiera di produzione dell'uranio e di smaltimento delle scorie determina una produzione di CO2 non del tutto trascurabile.

Le rigide norme di sicurezza rendono la costruzione di queste centrali costosa e lenta, anche per la variabilità nel tempo delle stesse norme. Una rottura dei sistemi di contenimento e di refrigerazione della centrale, potrebbe portare alla dispersione nell'ambiente di materiale radioattivo: tale rischio, praticamente assente per le centrali più recenti, è ancora in minima parte presente per le centrali più vecchie tuttora operative nel mondo.

Lo smaltimento delle scorie radioattive e lo smantellamento della centrale stessa al termine del suo ciclo vitale circa anni è un problema che non ha ancora trovato una soluzione univoca: la Finlandia e la Sveziaad esempio, hanno individuato siti sicuri per lo smaltimento delle scorie nei rispettivi territori, grazie alla presenza di zone geologicamente stabili mentre altre nazioni seguono per ora strade diverse come il riprocessamento del combustibile nucleare esausto e il suo successivo riutilizzo sotto forma di MOX.

La diffusione commerciale già in centrale elettrica termica e alcolismo dei reattori di terza generazione avanzata risolverà alcuni di questi aspetti negativi. Il rischio di proliferazione nucleare invece è un falso problema in quanto i reattori Centrale elettrica termica e alcolismo non producono plutonio weapon-grade ma solo reactor-grade. Le centrali geotermoelettriche sono di fatto centrali termiche che utilizzano come fluido primario per scaldare le caldaie il calore naturale dei vapori geotermici contenuti nel sottosuolo energia geotermica.

Non esiste dunque, in questo tipo di centrali, alcun processo di combustione. Le centrali geotermoelettriche possono raggiungere potenze anche rilevanti, di qualche centinaio di MW. Una volta costruite le tali centrali sono estremamente pulite in quanto sfruttano un riscaldamento termico del tutto naturale e non hanno, quindi, scorie o residui atmosferici. Tali centrali hanno elevati costi di manutenzione dovuti alla composizione delle acque centrale elettrica termica e alcolismo dal sottosuolo, che sono ricche di sali disciolti e creano depositi ed incrostazioni.

Uno dei problemi maggiori di queste centrali è che possono essere costruite solamente in appositi siti con presenza di attività geotermica, siti normalmente abbastanza rari. Esistono poi controversie relative al pericolo di eruzioni geotermali, riduzioni del livello della falda acquifera e suo inquinamento ma soprattutto all'inquinamento atmosferico da parte di gas anidride solforosa e centrale elettrica termica e alcolismo pesanti arsenico legate alla presenza di centrali geotermiche soprattutto nella zona del Monte Amiata.

Le centrali eoliche sono centrali che sfruttano la velocità del vento per la produzione di energia elettrica. Il principio di funzionamento è abbastanza semplice, il centrale elettrica termica e alcolismo base di una centrale eolica è il generatore eolico. Questa apparecchiatura è composta da un'elica o al limite una singola pala collegata ad un albero alla quale è calettato il generatore di corrente. I generatori eolici possono essere di varie dimensioni ed essere utilizzati sia per centrale elettrica termica e alcolismo uso domestico rurale o in centrali normalmente composte di numerosi generatori.

Le potenze di tali generatori variano dalle centinaia di W alle migliaia di kW. Come per le centrali solari quelle eoliche non centrale elettrica termica e alcolismo residui, scorie o altri sottoprodotti. Il vento è gratis, quindi l'unica spesa è l'installazione e la manutenzione. Le centrali eoliche hanno un costo di costruzione abbastanza contenuto, 1. A terra occupa meno di metri quadri, quindi non toglie la possibilità di continuare le precedenti attività su quel terreno es.

Le centrali eoliche per centrale elettrica termica e alcolismo quantità di energia apprezzabili devono essere costituite da un numero consistente di generatori eolici, che devono essere distanziati per poter sfruttare il vento e per evitare un affollamento che sarebbe sgradevole. Si possono installare solo dove c'è abbastanza vento e sono degli impianti moderatamente rumorosi; hanno inoltre una certa pericolosità per i rapaci, naturalmente attratti dal rumore. Esistono inoltre dubbi di carattere paesaggistico riguardo alla presenza di torri eoliche centrale elettrica termica e alcolismo anche centrale elettrica termica e alcolismo decine di metri.

Vi sono nuove tecniche che permettono di installare aerogeneratori anche dove, fino a qualche tempo fa, non era pensabile. Centrale elettrica termica e alcolismo state create nuove forme per le pale degli aerogeneratori, per limitare l'ingombro, sono stati creati alberi di trasmissione lenti, in modo da limitare notevolmente l'inquinamento acustico, e vi sono vari incentivi che permettono di ammortizzare il costo nel giro di pochissimi anni.

Per centrali solari s'intendono le centrali solari termodinamicheche sfruttano l' energia solareda non confondersi con i pannelli fotovoltaici che per rendimento, quantità di energia prodotta e costi non possono ancora essere oggi considerate centrali. Le centrali solari termiche utilizzano come principio di base quello delle centrali termiche classiche, anche in questo caso la differenza sta nel metodo in cui viene scaldata l'acqua della caldaia.

Normalmente la centrale è formata da una superficie nella quale sono posti centinaia di specchi che concentrano i raggi solari in unico punto centrale detto fuoco nel quale si trova la caldaia. Questa colpita da tutti i raggi deviati dagli specchi si scalda fino a raggiungere temperature sufficientemente elevate per completare il ciclo del vapore fino alla turbina.

Oppure da campi di concentratori parabolici lineari in inglese parabolic troughche riscaldano il fluido all'interno di condotti che percorrono la linea del fuoco vedi fig. Notevoli sono i lati positivi di questa fonte di energia, non ci sono emissioni inquinanti o di gas serra, non è necessario il trasporto di combustibili, centrale elettrica termica e alcolismo si producono scorie e la centrale non è pericolosa per gli abitanti nei dintorni.

Altro vantaggio è che, esclusi i costi di costruzione e manutenzione, si produce energia senza bisogno di materie prime, in quanto la luce solare è gratuita. Questo tipo di centrali richiedono una superficie di esposizione solare di dimensioni elevate, che aumenta in funzione centrale elettrica termica e alcolismo potenza che si vuole produrre. Ovviamente, producono solo se sottoposte a buon irraggiamento solare; gli impianti più moderni, infatti, prevedono di stoccare il fluido ad alta temperatura in appositi serbatoi isolati, che permettono di far funzionare le turbine non solo durante la notte ma con una autonomia di alcuni giorni in caso di cattivo tempo.

Questi impianti hanno, comunque, la possibilità di essere alimentati a gas, nel caso le condizioni sfavorevoli perdurino. Le centrali solari ad alta temperatura a volano termico con la sostituzione dell'acqua con miscele anidre di sali fusi altobollenti proposte in Italia dal premio Nobel Carlo Rubbia rappresentano le fonti da questo tipo di energia con la maggiore convenienza prospettata attualmente in sperimentazione.

Nel Enel ed Enea hanno firmato, alla presenza del ministro dell'Ambiente, il protocollo di intesa per la realizzazione del progetto "Archimede", il primo impianto solare termodinamico italiano ed il primo al mondo ad essere integrato con una centrale a ciclo combinato a gas. In queste centrali spesso durante centrale elettrica termica e alcolismo non si raggiungono le temperature di gradi richieste per poter far evaporare l'acqua.

Le centrali basate su pannelli fotovoltaici convertono direttamente l' energia solare in corrente elettrica sfruttando l' effetto fotovoltaico. Sebbene tale tecnologia risulti da tempo già affermata in ambito aerospaziale, per applicazioni di utenze isolate o per altri utilizzi di nicchia, la realizzazione di centrali fotovoltaiche è oggi ancora in fase di studio o prototipale.

Attualmente, un'installazione fotovoltaica è conveniente per utenze private o piccole aziende, che, in questo modo, possono rivendere energia all'azienda centrale elettrica termica e alcolismo e ridurre il costo energetico; negli ultimi anni, le nuove celle fotovoltaiche basate sul silicio amorfo o polisilicio hanno drasticamente ridotto il prezzo dei pannelli, rendendo maggiormente conveniente l'investimento iniziale.

Questo tipo di centrali richiede una bassa manutenzione dato che non sono dotate di complessi impianti ma solamente dei pannelli fotovoltaici che vanno periodicamente puliti ed orientati in direzione del Sole. Rappresenta, inoltre, una fonte di energia "pulita", dato che non produce alcun tipo centrale elettrica termica e alcolismo emissione o impatto ambientaleesclusi quelli necessari alla realizzazione dell'impianto stesso di produzione.

Il principale svantaggio degli impianti fotovoltaici è dovuto alla non prevedibilità della quantità di energia disponibile per l'immissione in rete. La "Grid Parity" ossia la convenienza economica tra quanto costa una centrale ed il valore del energia messa in rete è stato ormai raggiunto grazie alla discesa dei prezzi della componentistica, tant'è che in Germania si realizzano già centrale elettrica termica e alcolismo centrali nonostante l'irraggiamento sia decisamente minore di quello centrale elettrica termica e alcolismo sul suolo Italiano.

Sicuramente la produzione di energia elettrica per la sua importanza è oggetto di studi e sforzi in molti ambiti. Oltre alla già citata fusione nucleare elenchiamo una serie di esperimenti e possibilità che si sono affacciate a più riprese negli ultimi anni o che sono in via di sviluppo.

Attualmente la maggior parte dei finanziamenti mondiali nei confronti nelle nuovi fonti di energia si sta concentrando sulla costruzione di centrali nucleari basate sulla fusione nucleare. Il progetto ITER prevede la generazione di plasma stabile che fornisca più energia di quanta ne richiede per la sua generazione. Questo progetto non è in grado di produrre energia elettrica: questo sarà lo scopo del successivo progetto DEMO.

Il progetto DEMO mira a convertire l'energia disponibile dalla fusione nucleare in energia elettrica e solo dopo il completamento di questi progetti si potranno costruire centrali elettriche a fusione centrale elettrica termica e alcolismo. Le prime centrali operative sono previste per il Le centrali a fusione nucleare produrrebbero, come tipologia principale di scoria, elio 4 che è un gas inerte e non radioattivo; inoltre, non userebbero sistemi a combustione e, quindi, non inquinerebbero l'atmosfera con gas clima alteranti di fatto non avrebbero emissioni di pericolosità rilevante.

Inoltre, dovrebbero essere in grado di ottenere grandissime quantità di energia, come le centrali a fissione odierne. La fusione richiede temperature di lavoro elevatissime, tanto elevate da non poter essere contenuta in nessun materiale esistente. Il plasma di fusione viene, quindi, contenuto grazie all'ausilio di campi magnetici molto potenti, e le alte temperature vengono raggiunte con l'utilizzo di potenti laser o altri sistemi di riscaldamento. Il tutto rende il processo difficile, tecnologicamente dispendioso e complesso.

Altro problema è il materiale di ingresso in quanto, a differenza del deuterioil trizio non è un materiale facilmente reperibile in natura e radioattivo a vita breve.