Chi si è ripreso da alcolismo in SPb

Alcol e alcolismo

Assistenza psicologica alla moglie del marito dellalcolizzato

Sabato chiuso. Modest Petrovich Musorgskij nato il 21 marzomorto 28 marzo era un compositore dello stile romanticoda ricordare come un compositore del "Gruppo dei Cinque" compositori che nella loro musica lasciavano un impronta nazionale, anche nazionalista, intesa come scoperta delle musiche russe e del loro impatto sulla cultura nazionale. I suoi brani, come vuole il romanticismo, esprimono l'inquietudine dell'uomo, le sue opere sono state sempre abbastanza macabre e tristi da ricordare: Canzone e danza dei morti o Una notte sul Monte Calvo.

Il suo progetto di maggior valore è stato il Pictures at an Exhibition "Quadri di un'esposizione"una descrizione musicale che Musorgski dà a dei quadri dell'artista Victor Hartman, orchestrata anche dal famoso Maurice Ravel, l'autore del celebre Bolero.

I musicisti furono Cui, Borodin, Balakirev e Rimskij-Korsakov; in particolare Balakirev fu anche suo maestro di composizione. La musica di Musorgsky fu molto in anticipo sul suo temposia sul piano ritmico che quello armonico: in particolare nei fraseggi vocali e strumentali si riscontra la tendenza a riprodurre le inflessioni del parlare quotidiano della lingua russa.

Sembra che, in punto di morte, Mussorgskij abbia pronunciato la drammatica frase " Chi si è ripreso da alcolismo in SPb è finito, il dolore sono Io! Le sue opere Boris GodunovKovancinaincompiuta e La fiera di Sorocinski appaiono oggi felicissime invenzioni musicali. Mussorgski compose anche affascinanti pagine per canto e pianoforte, tra cui i tre cicli di liriche La camera dei fanciulliSenza sole e i Canti e danze della morteoltre a numerosi lavori corali e strumentali, fra i quali Una notte sul monte Calvo e Quadri di un'esposizioneorchestrata da Ravel nel Boris Godunov.

Il suggerimento provoca un vivo interesse: come incoraggiamento, la Shestakova invia a Musorgskij il volume di Puskin, inserendo tra le chi si è ripreso da alcolismo in SPb stampate alcuni fogli bianchi. Musorgski non tarderà chi si è ripreso da alcolismo in SPb usarli producendo, in un quadriennio, le due versioni del suo capolavoro.

Chi si è ripreso da alcolismo in SPb questi fu, dopo un breve interregno, Boris Fedorovic Godunov, uomo di notevole carattere e abilità, che lo stesso Ivan aveva avvicinato al trono dando in moglie a Fiodor la sorella di Boris, Irene. Non mancarono le congiure, ed è ovvio che qualcuno pensasse di richiamare il piccolo Dmitrij, prudentemente allontanato assieme alla madre nella lontana città di Uglic.

Chi aveva inferto il colpo mortale? Numerose testimonianze giurate, raccolte da Vasilij Suiskij, convalidarono la versione. I nemici di Boris sostennero invece che i testimoni erano stati corrotti o intimiditi per coprire il reggente assassino che, con la scomparsa del fanciullo, si sarebbe assicurata la chi si è ripreso da alcolismo in SPb. Questa, in realtà, era ancora lontana. Nel Fiodor, per quanto debole di mente, era forte di corpo, tanto che visse fino alin pieno accordo con il reggente e con la moglie Irene, da cui ebbe anche una bimba.

I generali russi passarono al pretendente, che venne incoronato. Dmitrij, a sua volta, venne fatto a pezzi dopo un anno di regno e le sue ceneri sparate da un cannone quando i russi si ribellarono alla sopraffazione polacca e cattolica.

La forma o, meglio, la libertà di forma, conviene perfettamente a Musorgsky che, utilizzando quanto gli occorre, ricava sette scene dal vasto affresco. Ma il risultato non è meno sorprendente.

Tutto appare nuovo e ardito in questo compatto torso: dalla scelta di un testo sospetto alle autorità politiche e musicali alla originalità della realizzazione. Qui le versioni divergono. Due mesi dopo la sentenza della Commissione, appone sotto la nuova scena del boudoir di Marina la data 10 aprile È il primo accenno al quadro della foresta di Kromij, che lo occuperà sino a novembre. In totale, il secondo Boris comprende nove quadri.

Quadro primo. Febbraio Cortile del convento di Novodievic. Il popolo, incitato da un ufficiale di polizia, supplica Boris di accettare la corona di zar. Il segretario della Duma, Scelkalov, annuncia che il candidato resta irremovibile e, mentre un corteo di pellegrini si reca al convento per convincerlo, la folla è convocata dalle guardie al Cremlino.

Quadro secondo. Mosca, la piazza del Cremlino. Boris ha accettato il trono. Atto primo. Una cella del Monastero dei Miracoli. Egli aspira alla gloria, alle battaglie, e interroga il vecchio sulla morte dello zarevic. Mentre Pimen e i monaci si recano alla preghiera, Grigorij invoca la giustizia divina. Osteria presso il confine lituano. Atto secondo. Gli appartamenti dello zar al Cremlino. Un boiaro denuncia congiure.

Atto terzo. Una stanza nel castello di Sandomir. Nel parco del castello. Atto quarto. Una sala del Cremlino. La Duma dei boiari decreta la morte del falso Dmitrij, che preme alla frontiera. La deliberazione è interrotta da Sujskij, che annuncia il turbamento dello zar, e dallo stesso Boris che fa il suo ingresso delirando. Poi si ricompone per ricevere un monaco depositario di un grande segreto. Una radura nella foresta di Kromij.

Come si vede, il rifacimento è radicale: il dramma dello zar, la figura del pretendente e chi si è ripreso da alcolismo in SPb partecipazione del popolo acquistano nuove dimensioni. Lo stesso personaggio di Boris acquista, nel nuovo contesto, un carattere più doloroso. Non a caso il musicista rielabora a fondo questo quadro. A differenza di Macbeth, Boris appartiene al popolo : è russo anche quando il paese gli si solleva contro.

Suggerimento adottato con entusiasmo, lasciando al fido Stasov il rammarico di non averci pensato lui! Qui, come nella successiva Kovanscina, il retaggio dei miseri è il pianto. Pittura comunque sovversiva agli occhi delle autorità. Rifiutando il primo Boris per il suo anticonformismo, la direzione dei Teatri Imperiali aveva provocato la nascita di un lavoro ancor più sconcertante. Non stupisce che anche il rifacimento venga respinto. Le istituzioni concertistiche ne presentano estratti.

La rappresentazione, inserita fra il secondo atto del Lohengrin e un quadro del Freischützha luogo il 5 febbraio con un successo clamoroso. E la direzione capitola! Si arriva cosi alla prima esecuzione, il 27 gennaio Il successo è tanto vivo da preoccupare le autorità. Gli studenti intonano i cori di Kromij lungo la Neva. Quella dei conservatori era scontata. Ai prevedibili attacchi si aggiunsero le inattese perplessità degli amici.

Le parole, riferite da Vasilij Yastrebtzev, fedele cronista di Rimski, non sono forse testuali, ma confermano la sfasatura temporale e intellettuale tra il capolavoro diretto al futuro e i musicisti ancorati al loro presente.

Ma Rimsky-Korsakov ha avvolto Chovanscina in una patina brillante, che rispondeva più alla sua sensibilità che alle intenzioni originali dello spartito, intervenendo anche con modifiche e tagli arbitrari. La stessa cosa avviene per quanto riguarda altri aspetti formali, fraseologici e chi si è ripreso da alcolismo in SPb.

Il suo desiderio di avvicinarsi profondamente, fino a confondersi, con il popolo, lo spinge piuttosto, come molti populisti del suo tempo e come chi si è ripreso da alcolismo in SPb stesso Dostoevskij, a identificarsi con i suoi problemi e con le sue aspettative. I fatti storici nei quali Mussorgskij si immerge con tanta passione, in stretto e continuo contatto con Stasov, si rifanno a un periodo cruciale della storia russa.

Gli strelzi erano un corpo militare istituito già nella seconda metà del XVI secolo da Ivan chi si è ripreso da alcolismo in SPb Terribile. Quando, dopo la morte dello zar Fëdor III, era stato posto sul trono il piccolo Pietro I, si ribellarono imponendo, accanto a lui, il fratello Ivan, entrambi sotto la reggenza della sorellastra Sofia Alekseevna. In tutto questo si inseriscono le tensioni religiose, che vedono schierati su fronti contrapposti i fautori della riforma imposta dal patriarca Nikon, durante il regno dello zar Alessio Michjlovic e i tradizionalisti, i Vecchi Credenti, detti raskolnikicioè scismatici.

Quando Pietro il Grande, sconfitti gli strelzi, si rende indipendente dal fratello Ivan e dalla reggenza di Sofia, i Vecchi Credenti comprendono che sta per iniziare una politica di occidentalizzazione e a migliaia decidono di togliersi la vita. In questo contesto chi si è ripreso da alcolismo in SPbsi svolge Chovanscina.

Nel frattempo lo scriba, musicalmente connotato da un motivo agitato e ironico, si sistema nel suo casotto, mentre gli strelzi si burlano di lui. Irrompe sulla scena Emma, una ragazza luterana del quartiere tedesco, insidiata dal figlio di Ivan Chovànskij, Andrej, che ha fatto esiliare il suo fidanzato. La voce ansimante di Emma si intreccia alle melliflue implorazioni di Andrej.

Sopraggiunge, in suo aiuto, Marfa, una Vecchia Credente ex amante di Andrej, del quale è ancora follemente innamorata nonostante sia stata da lui crudelmente abbandonata. Marfa avvia un Adagio cantabile nel quale si distende una melodia intensa e ben caratterizzata.

Andrej la disprezza e cerca perfino di ucciderla, ma ella, sfuggendogli e liberando Emma, gli predice che le loro anime defunte saliranno in un cielo radioso. Mentre Andrej cerca di opporsi, dichiarando che preferirebbe ucciderla piuttosto che perderla, arriva il capo dei Vecchi Credenti, Dosifej, che affida Emma a Marfa rimproverando i Chovànskij per la loro violenza.

In casa del principe Golitzyn. È il crepuscolo, e il principe sta leggendo una lettera della zarina Sofia, della quale era stato amante. Dopo il dolce Andante cantabile iniziale, la melodia di Golitzyn disegna il percorso psicologico delle sue reazioni mentre ripercorre il passato con tenerezza e rimpianto, ma teme, per chi si è ripreso da alcolismo in SPb presente, che Sofia voglia ingannarlo facendo leva sui suoi sentimenti. La profezia di Marfa segue uno straordinario e teatralissimo crescendo di tensione emotiva, passando da una sorta di recitativo alla più lirica e morbida espansione lirica.

Golitzyn, furioso, la scaccia e ordina che venga annegata. Comincia qui il duetto tra Golitzyn e il sopraggiunto Ivan Chovànskij, nel quale assume forma musicale il profondo contrasto tra due punti di vista inconciliabili. Sullo sfondo del terzetto risuona, come una cornice visionaria e arcaica, il coro dei raskolniki.

I colpi di scena continuano: sopraggiunge Marfa, che accusa Golitzyn di avere cercato di ucciderla, cosa che gli sarebbe riuscita se non fossero intervenuti i petrovski, i componenti della guardia personale di Pietro. Nel quartiere degli strelzi, presso Belgorod, sulla Moscova. Sopraggiunge Susanna, una Vecchia Credente chi si è ripreso da alcolismo in SPb e moralista che accusa Marfa di lascivia.

Dosifej interviene scacciandola. Dopo un Lento lamentoso di Shvaklovitij, strutturato in forma di aria operistica vera e propria, il coro degli strelzi si scatena con violenza ritmica, scandito dagli interventi più lenti e cantilenanti di un volgare motivo popolare.