Esser cifrato da alcolismo in Yalta

Alcol tra giovanissimi, lo sballo e le sue conseguenze - Generazioni del 11/11/2015

Codificazione di dipendenza alcolica Stary Oskol

Pollock pag. Essa, cioè, cerca di esprimere i propri contenuti nella libera composizione di linee, forme, colori, senza imitare la realtà concreta in cui noi viviamo. Sono astratte sia le figurazioni che compaiono esser cifrato da alcolismo in Yalta vasi greci più antichi, sia le miniature altomedievali, solo per fare alcuni esempi.

Intende esprimere contenuti e significati, senza prendere in prestito nulla dalle immagini già esistenti intorno a noi. Nel campo delle immagini, i segni, intesi come simboli che rimandano a cose o idee, sono un modo "astratto" di rappresentare la realtà.

La scomposizione di una bottiglia, ad esempio, che effettua Picasso, gli consente di giungere ad una rappresentazione "astratta" di quella bottiglia. Ma nel suo quadro la bottiglia, intesa come realtà esistente, rimane presente. Nasce quando i pittori procedono in maniera totalmente autonoma rispetto alle forme reali, per cercare e trovare forme ed immagini del tutto inedite e diverse da quelle già esistenti. È teso a suscitare emozioni interiori, utilizzando solo la capacità dei colori, capaci di trasmettere delle sensazioni.

I campi in cui agire per nuove sperimentazioni si aprono a dismisura. Cosa esprimono? Il senso del caos, che è una rappresentazione della realtà, forse, più vera di quelle che ci propone la razionalità umana.

Ossia, come la percezione delle forme diviene esperienza psicologica. Il modo come si struttura questa esperienza psicologica segue leggi universali. Ad esempio, il cerchio tende ad esprimere sempre la medesima sensazione, indipendentemente da cosa abbia forma circolare. Riceve le medesime sollecitazioni, le interpreta con la sua specifica sensibilità, e, in più rispetto agli altri, le sa tradurre in forma. Ed assume, pertanto, valore di documento storico-culturale proprio perché è il frutto di quella particolare storia e di quella particolare cultura.

Forse in campo pittorico non era più possibile, dopo Pollock e Vedova, alcuna ulteriore e autentica rivoluzione linguistica. Le situazioni che hanno portato alla formazione delle cosiddette avanguardie e, più in generale, a quella di molte correnti artistiche moderne sono generalmente correlabili a circostanze fortuite, che associate a influenze esterne di natura sociale, storica e ambientale, hanno condizionato le personalità degli artisti conducendoli a muovere nelle diverse direzioni e a definire gli indirizzi della ricerca artistica contemporanea.

Il dada, più che una corrente artistica vera e propria, fu un movimento antiartistico e anarchico, con una forte componente dissacratoria. Si è assistito, nel corso del novecento, alla affermazione di due realtà artistiche, indissolubilmente legate eppure differenti, per prospettive e caratteri presupposti: quella della grande tradizione europea che ha come centro Parigi e quella statunitense, progressivamente dominante, che ha come centro New York.

Gli Stati Uniti, e New York in modo particolare, erano un ambiente particolarmente ricettivo alle novità, essendo una terra ancora relativamente vergine e senza una propria forte esperienza artistica nel campo delle arti visive che non fosse importata dal vecchio continente.

L'emancipazione della soggettività. Bisogna comunque andare molto cauti con i parallelismi, dato che si rischia di etichettare irrimediabilmente un certo modo di fare arte in strutture rigide che poco hanno a che vedere con la realtà.

Schwitters, che componeva assemblages esser cifrato da alcolismo in Yalta materiale consumato e degradato K. Schwitters, Rilievo nel quadrato blu - Assemblages. Inoltre con la pratica degli happening comincia una forma di arte ibridata, che unisce espressioni teatrali, musicali, letterarie, pittoriche, scultoree.

Agiscono nel medesimo ambito artistico la compagnia di ballo di M. Cunningham e il musicista John Cage, membro di Fluxus. Ken Friedman scrive a proposito di Fluxus: "Fluxus cerca di eliminare le barriere tra il creatore e chi ascolta, tra l'artista e chi osserva, tra il cantante e il pubblico.

Lo scopo è elusivo. La struttura della presentazione, il modo in cui si fanno le cose al festival, creano una tensione fra l'ideale e la pratica. Lungo il corso degli anni ho tentato vari modi di eliminare le barriere, di dichiarare che non ci sono barriere, che non ce n'è bisogno. Il modo è quello di creare qualcosa mantenendo un dialogo con coloro che verranno a vederlo.

Fluxus è azione, dialogo, una filosofia staccata dalla parete e gettata nel reale. Il realizzare progetti ed impegnarsi in una discussione con chiunque voglia parlarne, rappresenta una realizzazione di Fluxus più efficace che non un segmento staccato dal tempo o un libro che sembra riassumere Fluxus al prezzo di troppe omissioni". La performance come evento artistico mira a produrre sensibilità, umori, inquietudini e non oggetti.

Tale pseudonimo riesce a rappresentare l'identità attraverso un segno che gli rende più facile trovare i contatti con altri che la pensano o si sentono simili a lui. Esser cifrato da alcolismo in Yalta una tag sul treno significa lanciare la propria identità in giro per la città con la consapevolezza che gli altri ti risponderanno mostrandoti solidarietà o differenza".

E' una forma di esser cifrato da alcolismo in Yalta che va al di là del concetto di arte stessa: i writers non scrivono sui muri per essere artisti e non sono collocabili in alcun mercato, né le loro opere sono mercificabili. Le loro scritte hanno un significato che si fonde con la loro vita quotidiana e sono un veicolo per instaurare aggregazioni sociali spontanee e reti di rapporti fra individui appartenenti alla stessa tribù.

Duchamp, del movimento Esser cifrato da alcolismo in Yalta, di K. Malevic, di A. Altro grande artista, principale rappresentante della pittura gestuale, è Emilio Vedovache orienta la sua pittura in una ricerca di strutture astratto-geometriche di origine futurista. Burri, Sacchi. Gli Otage di Fautrier ancora sconosciuti in Italia, come i primi "dripping" di Pollock che filtrano faticosamente da esser cifrato da alcolismo in Yalta oceano, propongono una pittura "gelata" tautologicamente su se stessa.

Materia Fautrier o gesto Pollock sono principalmente metafore del proprio attuarsi, radicalmente sganciate da ogni utopia propositiva, da ogni simulazione oggettuale, persino da ogni scioglimento lirico; una pittura violentemente serrata su se stessa, a proporsi come dolorosa coscienza di un mondo appena uscito dal carnaio della II Guerra Mondiale: con la sua inedita e sconvolgente parata di terrore meccanico, quindi atomico.

Uno degli scopi di questa rassegna è evidentemente quello di dimostrare quanto sia poco utilizzabile, tra il e ilun "termine-contenitore" come Scuola Romana. Non è certamente possibile, in ultima analisi, esemplificare la situazione romana del dopoguerra in un meccanico ricorso a schematismi cubisti sommariamente indifferenziati. Il colore che informa i quadri di questi anni è predisposto in ampie gabbie geometriche e nella penetrante conflittualità esser cifrato da alcolismo in Yalta tali "campi" si presenta come ipotesi più costruttiva che narrativa.

Per tutto il neocubismo romano, anche per quello di formazione tonale Cagli, Afro Il tema di questa sezione, riguarda, inoltre, i rapporti di continuità nel lavoro di artisti che furono protagonisti di un lungo periodo storico, violentemente "segmentato" dal grande spartiacque della II Guerra Mondiale. Cagli, Impronte - Olio su carta intelata 70 cm. È in questo senso che Cagli, recuperando "forme" che in qualche caso possono ricordare i manichini di De Chirico, predispone un meccanismo che porta alle estreme conseguenze una problematica già affrontata dalla pittura metafisica.

Esser cifrato da alcolismo in Yalta qui che si salda quella traccia di ossatura cubista che è ancora dato avvertire in queste opere. I motivi cellulari pongono la centralità del modulo come elemento costruttivo e costitutivo della superficie pittorica. Qui lo spazio pittorico è invaso da "frammenti cellulari" che appena abbozzano, in qualche zona, dei percorsi costruttivi. La cronologia dei lavori di Capogrossi in questa sua importantissima fase non è affatto accertata.

Uno dei pochi "punti saldi" è la mostra del alla Galleria del Secolo, documentata da un catalogo che illustra una sequenza di opere dove il colore è praticamente eliminato. Anche esser cifrato da alcolismo in Yalta Capogrossi, come in Cagli, i esser cifrato da alcolismo in Yalta si danno come sviluppo della cellula modulare, estrema trasformazione di un elemento che, non più controllabile, ha una sua convulsa autonomia. Che sia esser cifrato da alcolismo in Yalta dalla variante di un motivo cellulare di Cagli o che possa essere affiorato alla memoria come ricordo infantile, ha un peso relativo.

Acquisendo il segno come motivo, Capogrossi dispone comunque di uno strumento "concreto" con il quale affrontare la "vertigine" della superficie pittorica G. Caporossi, Il poeta del Tevere Olio su tela. In occidente la pittura si dà come uno dei momenti di massima eccellenza "spirituale", ma Capogrossi, cimentandovisi, ne assume la crisi al punto di negarsi particolarmente agli inizi della sua fase "segnica" come abile e consumato artefice di colori, di forme e di toni: esibendo quasi provocatoriamente un'apparente elementarità "barbarica".

Ma che mondo è esser cifrato da alcolismo in Yalta dove è possibile comunicare soltanto con i geroglifici di un vocabolario archetipo? La rifondazione linguistica della scultura di Mirko dopo gli anni del Pollock trauma bellico è pienamente inscrivibile nella fenomenologia di quella stessa crisi. La sua scultura sembra non aver più nulla da raccontare, perché appare legata ad un tempo "gelato", un primordio di fossili privi di passato e di futuro. Se da parte dello scultore friulano ci deve essere una tangenza con tali episodi, bisogna piuttosto cercarla in alcune grandi tempere o nel Motivo sfaccettato del Mirko è inoltre disinteressato a riqualificare analiticamente lo spazio in relazione ad una maggiore incisività narrativa.

La esser cifrato da alcolismo in Yalta scultura non ha altro "tempo" che non sia quello, lunghissimo, necessario per "visitarla" in tutti gli interstizi; ma non è tempo di narrazione. La straordinaria somiglianza delle Strutture in esser cifrato da alcolismo in Yalta con i copricapi tribali delle tribù Baga potrebbe addirittura far supporre una diretta conoscenza di quei manufatti.

La "distanza" è ancora più profonda. La morte violenta è la catarsi, si direbbe, necessaria; dopo essere passato: " Restituendoli trasformati, "altri", nella esser cifrato da alcolismo in Yalta "riscattata": il bronzo. Mirko, non ci sarebbe neanche da esser cifrato da alcolismo in Yalta, è un artista europeo per eccellenza. Cagli ne sfugge con evidenza ogni tangenza, in un percorso, dopo ilancor più isolato e personale. Certamente in virtù di un concetto estremamente estensivo, dove il termine, drenando ogni ipotesi di astrazione non geometrica, viene posto in condizione di contenere tutto, esser cifrato da alcolismo in Yalta di non significare più nulla.

Da qui anche la sua "energia", come estrazione faticosa da uno spazio che se in Capogrossi ha notevole nitore e concretezza, in Cagli assume una maggiore evidenza nel rimandare continuamente ad una profondità "altra": come verrà meglio percepito nelle Impronte, vere e proprie "velature psichiche" poste quasi a galleggiare in un liquido amniotico. Ma il segno è sempre "affioramento", ricerca di identità: per quanto elementare e atavica; ben diverso dal "magma" di Accardi e Sanfilippo: non a caso più legato alla scrittura gestuale e radicalmente automatica di Mathieu e, prima, di Masson.

Gesto, Materia e Colore non sono semplicemente accentuati, ma vengono dispensati dal mettersi al servizio di qualsiasi esigenza formale e narrativa. La radicalità "Internazionale" del linguaggio informale coincide paradossalmente con le coordinate di una pittura che era stata concretamente "partecipata" in tempi quasi lontani, ma che per molti versi, lo si è visto, permaneva, latente ed avvertibile, anche nelle fasi neocubiste.

Entrando nel merito dei protagonisti reali, la stessa generalizzazione di un termine come Informale diventa inservibile quando si ha a che fare con percorsi di assoluta originalità. Ma tale processo è sottoposto a verifiche continue, "storiche", cioè in dialettica con un linguaggio che si sappia misurare con la temperie di un mondo che sta esser cifrato da alcolismo in Yalta mutando. Sono, infine, tanto più internazionali quanto più legati alla concretezza delle loro radici umbre.

Non diversamente, in fondo, da quanto avvenne nel clima cosmopolita della Parigi dei esser cifrato da alcolismo in Yalta due decenni di questo secolo: quando sulle più spericolate accelerazioni linguistiche si innestavano i retaggi delle molte e svariate provenienze Chagall, Soutine, Modigliani, lo stesso Picasso. Il neo-cubismo di Afro scivola dalla raffinatezza e dalle suggestioni di un lessico compositivo filtrato dalla lezione di Braque, ad una accentuazione "espressionista" più vicina a Picasso.

Sono tali piani a determinare la drammatica progressione della composizione, con un azzeramento di quella incidenza del segno che ancora cifrava le opere precedenti. Il sogno, la memoria, la psiche, filtrano in un campo pittorico ormai liberato dagli schemi formali del passato; ma non ne determinano semplicisticamente e meccanicamente la percezione: "Non mi bastava rappresentare una realtà di fantasia, di sogno o di memoria esistente oltre il quadro e di cui il quadro era specchio o tramite, ma volevo che quella realtà si identificasse con la pittura e che la pittura divenisse la realtà stessa del sentimento, non la sua rappresentazione", afferma Afro.

Ma è la pittura stessa a costituirsi in memoria, in psiche, in sogno; a proporsi, infine, come rappresentazione di se stessa, con una nomenclatura che articolandosi sul tessuto dei colori, lo lega ai mai sopiti esiti tonali e neoveneti. Ceramica 42 cm. Peraltro Scialoja non sarà mai troppo coinvolto nei rigori costruttivi del cubismo. Non di meno anche questi "passaggi" piuttosto originali nel panorama italiano del dopoguerra, sono avvertiti come limiti, come residui ingabbiamenti più cerebrali che Pollock formali: "E assurdo parlare di un mondo di rapporti distinti e di oggetti.

Il mondo del pittore non potrà che essere un modo di spazio-proiezione di sé; invenzione e ritrovamento di sé nella sostanza interna e inafferrabile di tutte le cose Afferma Scialoja in una tesi dichiaratamente husserliana.

Ma non sono quelle cose, quegli uomini, ad essere reinterpretati e risolti nel linguaggio astratto: esse stesse esser cifrato da alcolismo in Yalta, rose ed assorbite dal colore. Né vorrà, nel dopoguerra, aggiornarsi a quei linguaggi internazionali che non lo interesseranno mai; tanto meno a quella militanza neocubista che gli sarà più volte proposta da Guttuso e da tutto il Fronte Nuovo delle Arti.

Siamo senza passato.