Immagine sana di vita au danno di fumo e alcolismo

Cosa succede veramente al corpo quando si smette di fumare. PAZZESCO!

Articoli da giornali di alcolismo

Alla mia Famiglia, In particolare ai miei genitori Anna e Andrea, per tutto l'amore e l'incoraggiamento che mi hanno saputo dare. Ai miei Amici, per aver condiviso con me ogni singolo momento, rendendolo speciale. E al mio fidanzato Salvatore, che col suo amore, ha saputo regalarmi la convinzione, che nella vita posso raggiungere qualsiasi meta. Questa breve citazione evidenzia chiaramente come dietro il problema dell'immagine corporea si nasconda il tema centrale dell'uomo. Data la immagine sana di vita au danno di fumo e alcolismo e complessità dell'argomento, è stato difficile trovare delle definizioni che spiegassero in modo univoco concetti come immagine immagine sana di vita au danno di fumo e alcolismo, schema corporeo e vissuto corporeo.

Ho deciso di cimentarmi in una tesi sperimentale, per mettere insieme teoria e pratica, su un argomento di grande interesse: la percezione del corpo. E quanto una sua errata percezione possa portare a cadere vittima di problemi dell'alimentazione.

Sottolineando le varie fasi del mio lavoro, dalla creazione dei questionari fino alla loro somministrazione, per poi arrivare a spiegare in che modo il campione utilizzato si rapporta con il proprio corpo. Il lavoro è stato svolto secondo due modalità: una ricerca bibliografica e una ricerca sperimentale, 3.

Lo strumento utilizzato è stato il questionario, che è stato somministrato in un periodo di tempo che va da Maggio a Luglio Oltre ad una batteria di domande chiuse, che mirava a conoscere le abitudini alimentari, è stato utilizzato, nell'ultima parte del questionario, il BUT Body Uneasiness Testun particolare test costruito in Italia per la valutazione psicometrica del disagio relativo all'immagine del proprio corpo.

Esso infatti è la consapevolezza della propria tridimensionalità, ossia la consapevolezza della propria statura, della lunghezza degli arti inferiori e superiori e del proprio volume. Butter and Cash, Garfinkel and Garner Il livello di soddisfazione del proprio corpo è risultato essere collegato sia alla riduzione dei comportamenti bulimici, sia ad eventuali ricadute.

Gallagher S. La realtà è ben più complessa. Il concetto di immagine corporea nasce sucessivamente a quello di schema corporeo ed e' opera 5. Riva G. Giuseppe, I. Renzi C. Journal of Nervous of Clinical Psychology, n. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Dosorders. Washington, D. Esso, pur iniziando i suoi studi da un punto di vista neurologico ben presto si rese conto che accanto ad un approccio di tipo percettivo era possibile immagine sana di vita au danno di fumo e alcolismo le rappresentazioni del proprio corpo anche da un punto di vista psicologico.

La definizione di Schilder è quella maggiormente accettata. Noi riceviamo delle sensazioni, vediamo parti della superficie del nostro corpo, abbiamo impressioni tattili, termiche, dolorose. È infatti riconosciuta la dannosità degli stimoli cui il nostro cervello è sottoposto ogni giorno immagini, spot pubblicitari o programmi televisivi. Cotterili J. A seconda infatti, del campo in cui ciascuno si è mosso, sono stati sviluppati concetti molto diversi e non assimilabili tra loro.

Il corpo diventa il cardine e al tempo stesso lo stimolo mediante il quale costruire anche la propria personalità.

Non è dunque una struttura fissa e immutabile, ma si sviluppa e si modifica costantemente nel corso della vita. Allamani A. Cash T. Banfield S. Molinari E. Garner and P. Immagine sana di vita au danno di fumo e alcolismo, Eds. New York : Guilford, Il corpo è oggetto di investimento affettivo e la sua immagine è il prodotto di questo investimento affettivo.

Lo schema corporeo invece è sperimentato in maniera impersonale. Schema corporeo e immagine corporea sono dunque due concetti tra loro differenti. A fondamento del proprio sé corporeo c'è l'immagine corporea che ogni individuo ha di sé stesso, mentre lo schema corporeo è una vera e propria costruzione che il soggetto fa di se stesso.

Il primo riguarda la soddisfazione o insoddisfazione per il proprio aspetto, derivante da una congruenza o discrepanza tra percezione del proprio fisico e ideali estetici interiorizzati. Maggiolini A. Martinelli R. Tale modalità di investimento non è necessariamente maladattiva. Diversamente le persone che non hanno disturbi dell'alimentazione si valutano in base alla percezione delle loro prestazioni in diverse aree: scuola, relazioni interpersonali, sport e amicizie. Questo schema di autovalutazione rappresenta dunque il nucleo patologico centrale dal quale dipendono tutti gli altri fattori di mantenimento dei Disturbi dell'Alimentazione.

Come la persona valuta se stessa è di primaria importanza nel mantenimento dei disturbi dell'alimentazione. L'unico comportamento non legato direttamente allo schema di valutazione disfunzionale è l'abbuffata, in quanto sembra essere la conseguenza del restringere l'alimentazione o del bisogno di modulare emozioni intollerabili. Ibidem, pag 9. Thompson EdNew York: Wiley, In questo periodo diversi altri cambiamenti evolutivi influenzano, e sono a loro volta influenzati dall'immagine corporea.

La transizione puberale accentua sicuramente i precedenti problemi e le già esistenti vulnerabilità dei ragazzi, conducendo facilmente ad un'immagine corporea negativa.

La connessione tra autostima e immagine corporea è più forte durante l'adolescenza che negli altri periodi della vita. Un'immagine negativa in genere viene associata a diverse caratteristiche della personalità, come una bassa stima di sé, depressione, ansia, paura di una valutazione negativa, tendenze ossessivo — compulsive. Quindi nell'adolescenza la presenza di un'immagine corporea negativa aumenta il rischio di depressione o la rafforza soprattutto nei ragazzi che ne sono già colpiti, ed è una predittrice di cronici, anche se non clinici, disturbi alimentari che possono presentarsi nell'età adulta.

Fattori psicosociali: Tra questi un ruolo importante immagine sana di vita au danno di fumo e alcolismo giocato dai genitori, dal gruppo di pari e dall'ambiente sociale circostante.

Fattori biologici: Nell'adolescenza, soprattutto le ragazze, hanno una certa difficoltà ad accettare il proprio corpo. La causa sono i rapidi cambiamenti che lo coinvolgono e che possono influenzare psicologicamente il ragazzo e generare ansia e disagio. Temperamento: E' stato attestato che alcuni tipi di personalità possono predisporre a disturbi dell'immagine corporea e a disordini alimentari. David W. D'Andrea F. Identità, consumo, comunicazione.

Riva E. Costantino L. L' anoressia mentale. I confini esterni del corpo divengono più specifici e maggiormente delimitati. L'io soprattutto all'inizio della vita è un Io corporeo. La comunicazione ha nel corpo il suo strumento privilegiato e i messaggi trasmessi non sempre corrispondono al nostro pensiero. L'Io corporeo è quindi un concetto psicologico che si differenzia da quello di schema corporeo con cui è in interazione, ma con cui non coincide.

Smolak L. Fonte: wikipedia. Allo stesso modo in cui le nostre emozioni e le nostre azioni sono inseparabili dai loro corpi. Un primo modo di considerare il sé nel gruppo è quello di prendere in esame il significato che ha per un individuo rappresentare se stesso in relazione ai membri del gruppo di cui egli è parte.

Alcune funzioni svolte dalle relazioni con gli altri evocano e influenzano positivamente il senso del sé. La percezione corporea è un vissuto che ha una nascita ben precisa, a differenza dell'immagine corporea che si forma invece più tardi nei primi anni di vita e che si costituisce sulla base delle esperienze percettive dei corpi altrui vissuti dal soggetto nei diversi rapporti.

Essa infatti è il frutto di un riflesso di immagine sana di vita au danno di fumo e alcolismo attraverso gli altri. In genere è nell'età adolescenziale che questa immagine diventa stabile e ben definita. Ad orientare i ragazzi nel processo di definizione dell'identità sembra essere innanzitutto il gruppo di amici.

Egli trova uno spazio affettivo e di espressione nel gruppo, un insieme di pari che si forma in immagine sana di vita au danno di fumo e alcolismo casuale e verso cui impegna molte delle proprie risorse.

Ed è tra i pari che il ragazzo trova modelli culturali identificativi. Esso si immerge nel gruppo e con esso si identifica, assumendo modi di essere e di fare che sono comuni agli altri. Schilder P. Si procede Il confronto sociale è quindi, il processo valutativo che implica la ricerca di informazioni e la formazione di giudizi sul proprio sé messo a confronto con gli altri: confronto nel quale si impegnerebbero più frequentemente le persone che non sono sicure di sé stesse, in aree che per loro sono rilevanti.

Tuttavia, i protagonisti della moda e dello spettacolo offrono modelli estetici irrealizzabili da gran parte della popolazione, oltretutto celando le restrizioni alimentari, la costanza di esercizio fisico e le operazioni di trucco spesso indispensabili per ottenere il risultato estetico desiderato.

Ma ancora più grave, creando nell'individuo una sensazione marcata di inadeguatezza rispetto ai modelli estetici proposti, favorisce l'insinuarsi di un disturbo dell'immagine immagine sana di vita au danno di fumo e alcolismo, indipendente dalla forma corporea stessa. Le conseguenze sono la messa in atto di strategie quali la restrizione alimentare, le condotte di eliminazione, l'iperattività fisica, ecc. Inizialmente il confronto è con tutti, poi si selezionano i confronti più accurati, che di solito sono effettuati con persone simili a noi.

Tuttavia il confronto corporeo sembra mediare la relazione anche tra le percezioni esercitate dai mass-media, dalla famiglia e dai pari. L'appartenenza alla cultura occidentale determina di per sé l'adozione spesso inconsapevole dei modelli proposti attraverso la diffusione di simboli di bellezza ideale, associati ad allettanti richiami quali ricchezza, potere, felicità e benessere.

La comunicazione di massa si è da tempo impadronita dei temi riguardanti immagine corporea e bellezza, contribuendo a creare e a diffondere gli stereotipi ben noti su corpo e immagine. Anche se i fattori culturali da soli non sembrano in grado di provocare un disturbo alimentare giocano un ruolo fondamentale se accompagnati da fattori individuali, come bassa autostima, tendenza al controllo e al perfezionismo.

I ragazzi con un'alta stima di sé e bassi livelli di autostima risultano infatti meno suscettibili alle influenze negative derivanti dall'esposizione ai media. Nel corso dei secoli si sono succedute mode diverse, con l'alternarsi ciclico di magrezza, opulenza o obesità come canoni estetici di riferimento.

Negli ultimi trent'anni è andata affermandosi la magrezza femminile come ideale sia estetico che morale, poiché al corpo esile e immagine sana di vita au danno di fumo e alcolismo sono stati attribuiti valori quali l'ambizione, il potere, l'organizzazione e l'autoaffermazione immagine sana di vita au danno di fumo e alcolismo, prima nei paesi occidentali poi in tutti i paesi raggiunti dalla nuova tipologia femminile.

Tale tipologia risulta Hargreaves D.