Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo

Dipendenza dall'Alcool - Quali segni, quali terapie per disintossicarsi

Ha bevuto Colm e alcool male fortemente che fare

La Mosca che io ricordo era ancora quella in cui i tassisti abusivi stivavano sotto il sedile una dozzina di litri di vodka fatta in casa, bottiglie di Coca Cola e materiale pornografico artigianale da offrire agli stranieri. Era ancora una Mosca sovietica, e blandamente comunista,ma il Kgb aveva già acquistato il controllo di tutti quegli snodi che prima erano gelosamente amministrati dal Partito comunista, che aveva sempre sbarrato il passo alle pulsioni di dominio della polizia segreta.

Almeno fino a Yuri Andropov, il grande e spietato boss della Lubyanka di cui gli occidentali, nella loro bizzarria, si innamorarono perché fu sparsa la voce che il capo della polizia segreta parlava un inglese fluente e gradiva un buon bicchiere di scotch più della vodka. E Tony Blair, furioso e indignato, fece a sua volta decollare i caccia britannici più moderni Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo contendere lo spazio aereo ai russi. Furono svolte tutte le pratiche burocratiche, con la partecipazione del nostro Ministero degli Esteri, per ottenere la collaborazione del Ministero della Giustizia russo, ma gli uffici del parlamento italiano attesero a lungo prima di avere una risposta da Mosca, con Putin al potere e già considerato dal premier italiano Berlusconi un carissimo amico.

Rimanemmo stupiti, anche perché io avevo fatto precedere la mia richiesta da una lettera personale rispettosissima e persino amichevole a Putin, redatta in italiano e in russo dallo storico e consulente della Commissione,purtroppo scomparso, Valerio Riva.

Io stesso avevo affidato personalmente quel documento a Berlusconi prima di un Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo incontro con Putin a Villa Certosa. Capimmo dunque che era cambiato il vento: nella Mosca di oggi non si volevano inchieste sul passato del Kgb.

E anzi, per renderci il messaggio ancora più chiaro,assistemmo a una lunga e violenta serie di attacchi da parte della stampa governativa, che definiva la Commissione parlamentare italiana uno strumento provocatorio e antirusso. Un omicidio unico nella storia del crimine, preparato con oltre un anno di anticipo,che pone per questa sua complessità dispendiosa la domanda regina: perché fu ucciso Litvinenko? Io ho la mia tesi ed è che Sasha, come tutti lo chiamavano,fu ucciso proprio per la sua collaborazione clandestina con la Commissione Mitrokhin.

Le pagine di Francesca Mereu hanno il pregio di far immaginare al lettore il contesto russo. Inevitabilmente, chi ha il potere delle armi tende a congiurare ed eliminare chi ha il potere politico.

Tuttavia, man mano che il potere del partito si imbastardiva e si corrompeva,quello della polizia segreta si esaltava e si perfezionava. Questo il contesto originale da cui scaturisce in modo inizialmente discreto la figura e il ruolo di Putin.

Da dove veniva dunque Vladimir Putin? Da dove spuntava questo pallido ex tenente colonnello che aveva passato una vita a Dresda, nella Germania orientale comunista,come ufficiale di collegamento fra la Stasi e il Kgb? Il racconto che si svolge in queste pagine è tumultuoso e metodico allo Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo tempo: Putin rende conto del suo operato nelle riunioni con gli uomini Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo Kgb, promette loro posti di governo, li insedia, espelle il personale civile e scatenala guerra cecena, la seconda, facendola apparire agli occhi del popolo russo come una sacrosanta opera di vendetta e di giustizia contro i terroristi che provocarono sanguinosi attentati, facendo saltare in aria interi palazzi a Mosca e in altre città.

Francesca Mereu ricostruisce frammento dopo frammento la memoria e le macerie di quegli attentati, probabilmente frutto di una cinica montatura per ottenere un pretesto popolare con cui fare una guerra popolare e mietere nelle urne consenso popolare.

Quella che racconta la Mereu è dunque non tanto la storia di un complotto, ma la storia di un sistema e di un piano che è stato svolto e realizzato con un metodo implacabile, di cui questo libro ripercorre tutte le tappe mostrando una società civile annichilita e corrotta, Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo e arricchita, ricattata e prona, salvo poche e valorose eccezioni, quasi sempre finite male. Alla fine, un dubbio: Putin ha creato un tandem con il suo pupillo Dmitry Medvedev, il quale mantiene calda per lui la poltrona di presidente, quando Vladimir è costretto a fare il primo ministro.

Due sono le tesi: quella di un gioco delle parti, per cui i due interpretano rispettivamente il poliziotto buono e quello cattivo; e quella secondo Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo starebbe prevalendo il tipico conflitto generato dal fattore umano, grazie al quale Medvedev starebbe recalcitrando per riconquistare la sua autonomia e fare lo sgambetto al suo protettore.

Paolo Guzzanti. Freddo pungente. La neve cadeva lenta, fitta,asciutta. Ma quella sera accadde qualcosa di straordinario:il tintinnio dei bicchieri colmi di champagne e le conversazioni tra colleghi sulle note della musica classica furono interrotti per dare la parola a Vladimir Putin, un ex collega che qualche mese prima era stato nominato primo ministro.

Quale dovesse poi essere la seconda parte della missione apparve subito chiaro. E si sentiva finalmente a casa sua. Nessuno è mai ex. Tutti sono sempre in servizio, anche se cambiano mestiere o vanno in pensione. Dmitry ricordava quel buio periodo in cui, per sopravvivere, molti ex agenti avevano dovuto piegarsi ad attività miserabili come Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo di tassista abusivo, se non Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo addirittura nella malavita o passare al servizio della nuova classe dei ricchi come guardie del corpo.

Eravamo ormai al loro servizio, perché loro — quelli che per noi restavano i farabutti — erano adesso i nuovi padroni della Russia. Un Paese allo sfacelo. La sera in cui avvenne questa conversazione era quella del 20 dicembre il giorno prima i cittadini russi avevano votato alle elezioni parlamentari e il partito del primo ministro Putin, fondato da soli due mesi, aveva ottenuto un sorprendente 23 per cento: un solo punto in meno degli allora popolari comunisti.

Dalle strade e dai campi di Mosca emergeva di tutto: vecchie scarpe, pezzi di plastica, cartacce,mozziconi di sigarette, escrementi: insomma il consueto sudicio spettacolo che accompagna lo sciogliersi del manto invernale trasformato in poltiglia. Era dunque arrivata la stagione in cui i moscoviti camminavano facendo lo slalom per evitare di infilare un piede in quella pappa gelata.

Ecco le tappe di quella improvvisa e folgorante carriera. Una carriera in continua ascesa: il timido Vladimir era riuscito come nessun altro a conquistarsi i favori di Yeltsin. I vecchi uomini dei servizi segreti, che per tanto tempo erano stati relegati ai margini della vita politica del Paese,adesso avevano di fronte una nuova eccitante prospettiva:uno di loro avrebbe presto raggiunto il vertice del potere,la presidenza della Russia.

In quel giorno di incipiente primavera ne avevano discusso. Ma non avevano elaborato alcun piano concreto,questo era il loro stile. Sarebbe stato il corso degli eventi a indicare come raggiungere lo scopo. E dovevano farsi trovare pronti. Ovvero a pensare a Vladimir Vladimirovich come la persona ideale per il futuro della Russia. In effetti Boris Yeltsin, a causa della salute cagionevole e di un grave problema di alcolismo, diventava sempre più lunatico.

A novembre del aveva inoltre subito un intervento al cuore che lo aveva costretto per mesi in ospedale. Per quasi tutto il secondo mandato era stato quindi introvabile. Si tratta soltanto di alcuni degli uomini più in vista di quel gruppo, la cui lista sarebbe lunghissima. Putin era infatti riuscito a convincere Yeltsin della necessità di rinnovare i quadri della Kontora con la cosiddetta operazione Doloi okamenelosti v lampasakh! Che avrebbero pagato il loro debito al momento opportuno.

Putin sembrava ormai essersi conquistato la fiducia di Yeltsin, ma questo non bastava. E ora, alla vigilia di un cambio di regime, erano alla ricerca di un erede che garantisse loro il mantenimento dello status quo. Anzi: la completa sottomissione alla Famiglia. E ora che la fine del secondo e ultimo mandato di Yeltsin si avvicinava, la ricerca del candidato perfetto diventava spasmodica.

Vladimir Putin sembrava davvero possedere tutte le qualità necessarie, visto che era sempre pronto a eseguire gli ordini, come se non avesse ambizioni personali. La Famiglia aveva già dovuto affrontare negli anni precedenti momenti molto difficili, ma era sempre riuscita a cavarsela.

Circa ottocento funzionari di rango elevato risultavano, secondo Skuratov, coinvolti inattività illegali o criminali. Erano finite nel suo mirino anche le privatizzazioni di numerose compagnie statali che il procuratore voleva accuratamente verificare e dichiarare nulle, convinto che fossero state realizzate in totale violazione della legge. Questo significava che molti membri della Famiglia e loro alleati avrebbero dovuto restituire allo Stato i beni di cui si erano impossessati con le privatizzazioni selvagge degli otto anni precedenti.

Per la Famiglia il procuratore generale era diventato dunque un nemico mortale perché, oltre a perdere le ricchezze accumulate, i suoi membri vedevano aprirsi anche la prospettiva di finire in galera, se le indagini fossero continuate.

Putin vide allora schiudersi lo spiraglio che gli avrebbe permesso di ingraziarsi la Famiglia. O comunque sarebbe stato compito di un bravo agente fabbricarne uno. Dopo il canale Rtr,il video fu subito trasmesso anche dalle altre emittenti. Ebbe successo non soltanto in televisione, ma anche sul mercato delle cassette pornografiche pirata vendute nei sottopassaggi della metropolitana moscovita insieme ai classici del genere, quei film in cui si assiste alle attività di avvenenti fanciulle bionde con giovanotti in completo sadomaso.

Dunque, per quanto riguardava Skuratov, la Famiglia poteva tirare un sospiro di sollievo, ma rimaneva ancora il premier Primakov, che aveva appoggiato le indagini del procuratore generale. In politica Primakov si era poi accattivato le simpatie dei comunisti, cui aveva concesso importanti portafogli ministeriali. Secondo un sondaggio di VTSIOM condotto il marzo, il 64 per cento dei russi era pronto ad appoggiarlo se si fosse candidato per la presidenza, mentre soltanto il6 per Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo avrebbe votato per Yeltsin.

La Famiglia era dunque nel panico. Tutti conoscevano la caparbietà di Primakov. La scena è alquanto insolita anche per una città eccentrica come la capitale britannica. La guardia del corpo — un aitante giovanotto, capelli scuri e occhi verdi — scende dalla Mercedes blu blindata, si guarda intorno e poi fa un cenno con il capo per dire che la strada è sicura: una tipica scena moscovita, nel cuore di Londra.

Per chi ha vissuto e lavorato come giornalista a Mosca, è una voce familiare e inconfondibile,ma fa uno stranissimo effetto udirla in Inghilterra. Avevo chiamato Boris Abramovich patronimico che rivela le sue origini ebraiche al cellulare per fissare un appuntamento.

Poi cambia discorso e si mette a ridere e scherzare con gli amici che lo accompagnano. Chi è dunque questo Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo che appare e scompare dalla scena russa? Ma mentre Avtovaz sopravviveva a stento, Berezovsky guadagnava milioni di dollari. Adesso Berezovsky vive tra il suo ufficio nella Mayfair,nel centro di Londra, e la villa nel Surrey, sorvegliata da ex soldati della Legione straniera francese. Oggi, Boris Abramovich non ama parlare di Putin e delpassato ma, secondo quanto confermano anche i suoi ex collaboratori, era stato proprio lui a convincere i membri della Famiglia che a causa di Primakov pensavano già a fuggire dopo aver messo in salvo il capitale a puntare Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo su Putin, cooptandolo di fatto al loro interno.

Occorre dunque tornare brevemente a quegli anni per cogliere il ruolo determinante di Berezovsky. Nel Yeltsin era già Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo dato per spacciato.

Una volta rientrati a Mosca, al quartetto si unirono altri oligarchi e tutti insieme assegnarono a Chubais il compito di organizzare la campagna elettorale di Yeltsin. Chubais era uno dei cosiddetti giovani economisti delle riforme. Nel novembre delnel suo ruolo di direttore del Comitato della proprietà dello Stato russo, aveva diretto e influenzato il Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo di privatizzazione dei beni statali, ma nel gennaio del una serie di scandali legati alle privatizzazioni selvagge di quegli anni lo aveva costrettoa dimettersi.

Ideologie e programmi non sarebbero da Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo più serviti, poiché il potere aveva ormai forgiato la spada affilata che lo avrebbe reso invincibile. Dopo la vittoria di Yeltsin, gli oligarchi andarono comunque a reclamare il loro compenso, chiedendo apertamente al presidente di pagare il suo debito.

Ognuno degli oligarchi arraffava quel che poteva, ma erano insaziabili: adesso chiedevano di fatto il controllo politico del Paese. Il debito venne ampiamente saldato con gli interessi. Al contrario: ognuno degli oligarchi guardava ora al vicino con il sospetto che quello si fosse preso una fetta più grossa della propria e il risultato era che tutti litigavano con tutti; come predatori, si contendevano rabbiosamente le spoglie stesse della Russia.

Agli Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo della popolazione, il Cremlino appariva in preda al caos. La sfida del nemico numero uno della Famiglia era ormai pubblica. Tutti lo davano ormai per spacciato, per di più con la minaccia di una vittoria del suo nemico personale Primakov che gli pendeva sul capo come una spada di Damocle, cosa di cui era ben consapevole.

Come nelanche stavolta la Famiglia avrebbe vinto. Qualche mese prima, a febbraio, Berezovsky aveva capito che molti membri della Famiglia contavano i giorni che gli restavano al potere: la sua giovane e bella compagna Yelena aveva compiuto trentadue anni e nessuno aveva chiamato per farle gli auguri. In Russia il compleanno è un avvenimento molto importante. Per questo i russi prendono scrupolosamente nota o ricordano a memoria la data di nascita delle persone per loro importanti.

Quel giorno, di fronte al telefono muto, Berezovsky si rese conto di essere rimasto solo, senza alleati. Primakov lo perseguitava, Chubais era diventato un nemico e Kovalyov di pagina di secolo di alcolismo anche.

Nessuno della Famiglia voleva più riceverlo. Boris si sentiva spacciato.