Lotta contro fondazioni di carità di alcolismo

ALCOLISTI ANONIMI: Testimonianza del sig. Filippo.

Dove e comesser cifrato da alcool in Tjumen

Giovanni Battista Manzella La sua era una modesta famiglia artigiana al pari di tante altre del cremonese: il padre Carlo e la madre Laura Zanardi esercitavano la professione di materassai, attività che permetteva loro di mandare avanti la famiglia costituita da tre figli.

Nove anni più tardi lo ritroviamo a Cremona, presso la ditta Vignolo Spreafico, dove la titolare gli aveva affidato per intero la gestione del proprio negozio di ferramenta che, per quattro anni, il giovane gestisce con perizia e scrupolo meritandosi una grande stima.

Ozanam e istituite a Livorno dallo stesso neldella sua capacità di animatore di gruppi giovanili grazie alla sua abilità di prestigiatore. Tommaso comunemente chiamata scolastica, e naturalmente la teologia. Esattamente a 37 anni viene ordinato sacerdote e comincia la sua attività di missionario vincenziano. Nel ha inizio la sua attività missionaria nella Casa di Como, esperienza che dura non più di un anno. Cortassa e p. Parodi non riesce a districarsi sui conti a causa della molteplicità di essi e dei mutamenti finanziari avvenuti:.

Abbia pazienza adunque se il riassunto non è soddisfacente. Io di pazienza debbo usarne abbastanza con queste confusioni. Lo scrupoloso Manzella, invece, era preoccupato di far capire al suo superiore che le cose si fanno secondo precise regole contabili e non con semplicismo. Tale esperienza fu interrotta da una nuova destinazione, la Sardegna, che raggiunse nel novembre del Quando p. Ad ogni buon conto il nuovo direttore ottenne gradualmente dagli aspiranti al sacerdozio la comunione più frequente, il lindore della cappella e maggior frequenza alla visita eucaristica.

A parte qualche testimonianza di stile agiografico sia su questi primi cinque anni sia sul periodo che va dal lotta contro fondazioni di carità di alcolismo allorché riprese la direzione spirituale del seminario, questa volta minore, poco lotta contro fondazioni di carità di alcolismo stato scandagliato sulla sua attività di direttore spirituale.

Manzella il Convitto Ecclesiastico per chierici poveri. Manzella oltre a prendere contatto coi suoi confratelli, ebbe modo di contattare anche i teologi, i giovani e non giovani del seminario, i componenti della famiglia vincenziana laica sassarese, e in particolare, in campo maschile il cav. Carlo Rugiu, fondatore, fin dal a Sassari lotta contro fondazioni di carità di alcolismo Conferenze maschili di Carità in campo femminile le più ragguardevoli Dame della Carità tra le quali la Bellieni, la Pittalis Zirolia, donna Raimonda Usai e numerose altre.

Lo stesso Rugiu, infatti, fin dal con la collaborazione di altri sacerdoti e laici, aveva aperto sul colle dei Cappuccini, in una parte del convento concessagli dal Comune, un ospizio per trovatelli e sia da consigliere civico che da consigliere provinciale si era dato da fare per andare incontro ai poveri della città —.

Tra i membri del clero, oltre al vecchio vescovo Marongiu Delrio, ebbe modo di conoscere e apprezzare i professori del seminario arcivescovile. La città di Sassari coi suoi Dopo F. Filippo Garavetti, il protagonista della più aperta opposizione nei suoi confronti, candidato al parlamento nel e nel deputato di Sassari. Vi erano poi, i moderati capeggiati dal prof. Giommaria Devilla, dal cav. Segni e dal prof. Abozzi che aveva dato avvio ad un eterogeneo partito che raccoglieva le istanze dei liberali e dei conservatori.

Lo stesso Abozzi negli anni avrebbe poi tolto il potere cittadino al gruppo radicale repubblicano. Satta Branca il foglio, era di chiara intona-zione progressista repubblicana. Le polemiche sorte tra i due fogli, conseguenti alle diversità ideologiche, renderanno ancor più vivace la vita cittadina. Manzella, venuto a contatto con gli ambienti cattolici della città, offrirà il suo apporto, insieme al noto avv. Nello stesso periodo Manzella sostituisce il suo confratello p. Grazie alla numerosa schiera delle Dame di Carità comincerà a dotare Sassari di quelle strutture socio assistenziali di cui la città aveva bisogno ma che non riusciva a realizzare.

Nel dà la sua collaborazione al decollo del Rifugio Gesù Bambino per le bambine abbandonate. Mi si potrebbe obiettare che qualcosa si è fatto. Gli appunti datano dal 10 settembre e si concludono col 28 novembre del Umiltà e fede, anche il peccatore si salva col dono della Fede.

Agli inizi del la popolazione presente nel comune di Sassari è di Questo il suo evolversi nel corso del primo ventennio. I quartieri della città vecchia, S. Donato, S. Molte delle abitazioni della città vecchia erano alte poco più di due metri, abitate di solito, da contadini che lavoravano le campagne vicine. Questo dimostrava come le popolazioni non potessero essere eternamente chininizzate e che per risolvere il problema, era necessario lotta contro fondazioni di carità di alcolismo profilassi tellurica antianofelica radicale eseguita in modo razionale e scientifico.

Altro grave problema per la città di Sassari, di cui aveva ugualmente il triste primato per mortalità, era quello della tubercolosi. Anche il tracoma mieteva lotta contro fondazioni di carità di alcolismo città numerose vittime. Per poveri lotta contro fondazioni di carità di alcolismo intendevano tutte quelle famiglie che pur avendo una misera casupola, lotta contro fondazioni di carità di alcolismo per il gran numero dei figli, o perché il capo famiglia era malato, o perché la madre vedova di guerra, non potevano provvedere al proprio sostentamento.

Ma in effetti le iniziative intraprese dalla scuola del popolo sembrano proprio orientate in questo senso. Nel il comune provvide al mantenimento di illegittimi con una spesa di ben Tanto più, si precisa che, tale istituzione, sarebbe utile a Sassari dove vi è numerosa popolazione infantile che vive e cresce nelle strade, passa la notte nei porticati, dando di sé lo spettacolo più indecente e lotta contro fondazioni di carità di alcolismo.

La città che nel aveva Sotto il profilo urbanistico queste le caratteristiche che la città andava assumendo in epoca fascista. Il piano regolatore degli anni 30, nel periodo fra le due guerre furono ben tre quelli studiati ossia PRG Righetti nel ; PRG Rossi nel non adottato; PRG Petrucci nelteorizza chiaramente una visione classista dello sviluppo urbano. Donato, uno dei migliori della città non era privo di difetti dovuti soprattutto alla sua ubicazione incassato fra casette oscure, ristrette, sporche.

Le aule, a pianterreno del caseggiato di S. Apollinare, umide ed oscure confinanti con lotta contro fondazioni di carità di alcolismo bettole, non si discostavano granché da quelle di via Arborea. Donato, Duomo, S. Apollinare, Monte Rosello. Soppresse gli organi creati a questo scopo in epoca giolittiana attribuendogli manchevolezze quali mancanza di coordinamento, dispersione delle risorse, scarsa competenza degli amministratori, lotta contro fondazioni di carità di alcolismo quelli della Congregazione di Carità.

La crisi degli alloggi determinava, soprattutto nel centro storico, indici di affollamento elevatissimi; in concomitanza col fatto che il maggior incremento demografico si aveva proprio in questi quartieri.

Ma quali erano nel le strutture socio-assistenziali di carattere pubblico e privato che andavano incontro ai numerosi problemi della popolazione di Sassari? Queste le strutture assistenziali esistenti in città nel primo ventennio del secolo.

Secondo benefattore del pio istituto fu il Marchese Don Antonio Ignazio Martinez di Muros lotta contro fondazioni di carità di alcolismo quale alla sua morte, avvenuta nellasciava in eredità tutto il suo patrimonio al Regio Orfanotrofio, che di fatto poté goderne i frutti solo dopo il alla morte della consorte dello stesso, usufruttuaria del patrimonio.

In esso venivano accolti sordomuti poveri della provincia dietro pagamento di una retta. Per la sezione maschile vi erano corsi di calzoleria, sartoria, pittura e disegno; per quella femminile di ricamo e di taglio.

Principale promotore, ne fu Carlo Rugiu, seguace delle conferenze di Carità del giovane storico francese Federico Ozanam e operatore a vita di opere caritative assistenziali nella sua stessa città.

Al momento di questa fondazione oltre che dai familiari fu coadiuvato dal prof. In esso si offriva loro oltre alla refezione giornaliera educazione fisica, morale, religiosa, intellettuale.

Apollinare, che nel accoglieva ben bambini poveri. Tale congregazione distribuiva in particolari ricorrenze ai poveri della città le scarse rendite.

Essa era amministrata da una commissione di cittadini di nomina prefettizia. In lotta contro fondazioni di carità di alcolismo degli illegittimi fu inaugurato a Sassari nelil Brefotrofio Provinciale con una sala di ricezione annessa alla clinica Ostetrico-Ginecologica dove trovavano posto nove culle e sette letti per le balie. Il personale era costituito da tre suore e 5 infermiere di cui due interne e tre esterne, queste appositamente addestrate, avevano il compito insieme alle balie, della pulizia dei bambini e della loro alimentazione.

Tutto il personale era sottoposto a precise norme di carattere igienico e particolarmente curata doveva essere la pulizia personale. Al momento del ricovero i bambini venivano muniti di medaglietta di riconoscimento, e di ciascuno venivano annotati i dati anagrafici su apposito registro. Si provvedeva alla distribuzione di pillole di chinino, iniezioni e altri medicinali contro la malattia. Le cattedre ambulanti di assistenza materna e infantile che distribuivano nei comuni della provincia alimenti e medicinali alle madri e ai bambini.

Giovanni Zirolia. Al 31 Dicembre del le ricoverate avevano raggiunto il numero di sette. Nel giunsero le prime tre Figlie della Carità : suor Adelaide Aresi di Treviglio, quarantasettenne, suor Anna Marongiu di Sassari, trentaquattrenne, suor Maria Besati di San Pietro Mobetto, ventiquattrenne: tutte e tre abbastanza preparate per dare alla Casa un suo ritmo e un suo stile.

Nella seduta del 10 Febbraioil Consiglio di Amministrazione, elesse come presidente la Signora Maria Pittalis Zirolia quale vice presidente la nobildonna Teresa Marghinotti di Suni. Le ricoverate sono ben vestite, hanno sole ed aria, quelle che si possono alzare dal letto spesso si intrattengono nel piccolo cortile tra il verde dei pampini e dei rami. Sicché, a costruzione finita, le povere croniche passeranno tutte o quasi tutte in quei cameroni, esposti quasi a mezzogiorno, mentre gli attuali locali con ampio cortile tra mezzo e con accesso dalla via G.

La maggior parte risultano ricoverate gratuitamente; una parte per conto dei Comuni di Sassari e della Provincia; soltanto lotta contro fondazioni di carità di alcolismo caso di ricovero figura a carico dei familiari. Vincenzo de Paoli, ebbe sollecito e favorevole sviluppo mediante lo zelo e la benemerenza di un Consiglio provvisorio, presieduto successivamente dalla Signora Teresa Bellieni, presidente delle Dame di Carità, e dalla signora Maria Zirolia Pittalis.

Ha sede propria. La precedenza per i ricoveri viene data ai vecchi cronici più gravi e più abbandonati. Damiano Filia la direzione spirituale e la formazione religiosa delle suore e dei degenti fu affidata ai missionari vincenziani tra i quali è da ricordare il promotore della Casa G. Le assemblee hanno il compito di deliberare sui conti consuntivi, sulle modifiche statutarie e sulle nomine dei membri del Consiglio di Amministrazione di sua competenza, nonché sulla radiazione dei soci.

Tanto il Lotta contro fondazioni di carità di alcolismo e il Vice Presidente che i Consiglieri durano in carica quattro anni e possono essere confermati senza interruzione.

Questo articolo verrà modificato dal R. I mandati di pagamento non potranno effettuarsi se non saranno controfirmati dal Presidente e dal Sovrintendente al servizio art. Lotta contro fondazioni di carità di alcolismo prevede, inoltre, un regolamento per la determinazione della pianta organica, i modi di nomina, i doveri, i diritti, le attribuzioni e le mansioni del personale. Per quanto non previsto si fa riferimento alle leggi vigenti in materia. Alla fine dellotta contro fondazioni di carità di alcolismo, la Casa possiede il fabbricato di Via Angioy, 16, costituito da piano terra e primo piano per un totale di sette vani e un cortile lotta contro fondazioni di carità di alcolismo mq.

Il fabbricato di Viale San Pietro, costituito da scantinato e piano sopraelevato: in totale ventun vani, del valore di circa centomila lire. A questi fabbricati occorre aggiungere le aree fabbricabili contigue gli immobili, una di mq. Altra area la Casa possiede tra viale Italia e viale Sardegna di mq. Il valore complessivo degli immobili è di circa duecentoquarantamila lire.