Prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici

Alcol tra giovanissimi, lo sballo e le sue conseguenze - Generazioni del 11/11/2015

Cura obbligatoria di alcolismo in Omsk

Accordo Stato-regioni per la "Riorganizzazione del sistema di assistenza ai tossicodipendenti". Repertorio atti n. Vista la proposta di accordo in oggetto, avanzata dal Ministro della prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici sulla riorganizzazione del sistema di assistenza ai tossicodipendenti, trasmesso il 23 dicembrenella stesura definitiva, a seguito di quanto concordato in sede tecnica Stato-regioni il 1 dicembre.

Le unità operative specializzate del settore delle tossicodipendenze garantiscono la erogazione delle seguenti prestazioni:. Principi ispiratori delle attività assistenziali. Non esiste una risposta elettiva per risolvere il problema delle dipendenze, ma una serie di strumenti i quali concorrono al raggiungimento di un risultato positivo solo se opportunamente integrati.

Compiti specifici del sistema assistenziale. È peraltro ovvio che anche una definizione di obiettivi risulta quanto mai debole se non si identificano i centri di responsabilità competenti e il modello organizzativo adottato.

Senza pretesa di esaustività e di definizione di dettaglio, sembra di poter includere nelle competenze tutte le seguenti:. Da questa lista di obiettivi possono essere già ricavati una serie di indicatori per la valutazione del processo es. Il dipartimento, previsto dal decreto legislativo n. In tale modello sono previste modalità di integrazione interistituzionale, con il coinvolgimento di comunità terapeutiche, associazioni di volontariato, gruppi di autoaiuto, ecc.

Dipartimento tecnico-funzionale. Dipartimento strutturato. La direzione o il coordinamento del dipartimento sarà affidata ad un "esperto" del settore, di livello dirigenziale ed individuato, normalmente, tra i responsabili delle unità operative afferenti al dipartimento stesso. Al fine di garantire una reale funzionalità e coordinamento per ambedue i tipi di dipartimento, è raccomandato che siano istituiti, nel loro interno e secondo le indicazioni regionali, un "Comitato ristretto di dipartimento" ed un "Comitato allargato".

Nel caso del dipartimento tecnicofunzionale, al comitato ristretto potranno partecipare tutte le strutture che in via prevalente si occupano di tossicodipendenze, sia pubbliche sociosanitarie Sert e comunità pubbliche che private comunità, centri di accoglienza, ecc.

Nel caso del dipartimento strutturato, il comitato ristretto provvederà, invece, la presenza delle sole strutture aziendali. Il comitato ristretto sarà il vero organo di programmazione interna del dipartimento - e di gestione nel caso del dipartimento strutturato - al quale compete la predisposizione di un progetto generale di intervento. In ogni caso è opportuno che sia predisposto dal dipartimento un piano per i centri di costo da cui siano evidenziabili le risorse destinate alle singole unità ed i risultati gestionali conseguiti.

La specificità e complessità del settore raccomanda che il dipartimento, qualunque sia il modello scelto dalla regione, abbia una precisa identità ed autonomia.

In ogni caso è fortemente raccomandato che i Sert assicurino la maggior flessibilità e complessità di prestazioni possibile per qualificare ulteriormente il sistema assistenziale. Dovrebbe, inoltre, garantire requisiti strutturali dignitosi nonchè un accettabile rapporto tra programma ed obiettivi perseguiti e risorse di personale disponibili. I servizi operanti in area metropolitana dovrebbero, inoltre, garantire, sulla base delle indicazioni e dotazioni previste dalle rispettive regioni, una capacità di intervento su specifiche popolazioni a rischio ad es.

Occorre premettere che la piena applicazione del "disegno strategico" di riforma prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici decreto legislativo n. È, pertanto, fortemente raccomandato che la revisione della organizzazione miri a favorire e accelerare questa evoluzione positiva, definendo con chiarezza un obiettivo finale di parità piena fra i due settori, ma nel contempo stabilendo anche un percorso con numerose tappe intermedie, evitando "fughe in avanti" che, nella attuale instabilità, verosimilmente causerebbero solo incomprensioni, ritardando ulteriormente il conseguimento di un risultato auspicato da tutti.

Possibili misure nella corretta direzione potrebbero essere le seguenti:. È fortemente raccomandato che le regioni, in sede di recepimento di questo documento, indichino chiaramente il percorso e la modalità propria, scelti per una diversa e più avanzata definizione del rapporto pubblico-privato.

La programmazione degli interventi e il coordinamento extra-aziendale. È opportuno che una iniziativa nazionale di revisione degli assetti prefiguri lo scenario nel quale i dipartimenti si troveranno ad operare. È evidente che queste dinamiche complesse, se possono contribuire, adeguatamente coordinate e indirizzate, allo sviluppo di nuove idee e di risorse aggiuntive, ove fossero lasciate a se stesse e ad iniziative individuali, non potrebbero che portare ad ulteriore confusione, sovrapposizioni e scambio di ruoli in definitiva a sprechi delle già scarse risorse.

Il ruolo fondamentale dello Stato e ancor più delle regioni, da attuare tramite la realizzazione di specifici piani progetti-obiettivo del settore delle tossicodipendenze e la costituzione - ai vari livelli - di commissioni tecniche ad ampia rappresentatività delle realtà coinvolte pubbliche e privatecostituisce indubbiamente un momento indispensabile per riuscita della strategia complessiva.

A cadenza annuale verrà prodotta una relazione di sintesi dello stato di applicazione e della situazione dei Servizi per le tossicodipendenze. I componenti il gruppo di controllo saranno indicati rispettivamente dal Ministro della sanità e dalla Conferenza dei presidenti delle regioni e province autonome.

La necessità di una riorganizzazione dei servizi sanitari operanti nel campo della dipendenza da alcool e della patologia alcoolcorrelata si pone oggi soprattutto in relazione alle seguenti esigenze:. Sono state pertanto individuate le seguenti linee programmatiche da attuare, ai sensi del decreto legislativo n. Facendo riferimento a quanto delineato ai punti 12 e 3si propone pertanto quanto segue. Tale scelta non intende esaurire tutta la complessità della fenomenologia derivante dal consumo inadeguato di alcool nella esclusiva attenzione ai fenomeni di dipendenza conclamata o alla sua prevenzione.

La scelta del dipartimento appare in grado di soddisfare le esigenze di efficaci risultati ai minori costi di cui ai punti 12 e 3ed appare inoltre come il modello organizzativo attualmente più disponibile e più in linea con le scelte strategiche di politica sanitaria a livello nazionale, prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici affrontare con la dovuta preparazione e le adeguate risorse i problemi complessi. Il modulo prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici occuparsi di problemi di dipendenza a prescindere dalla specifica sostanza di abuso, anche in funzione della crescente prevalenza di soggetti politossicodipendenti.

Su tale modulo non si ritengono opportune indicazioni più dettagliate in merito agli aspetti gestionali e di responsabilità, che potranno più propriamente prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici affrontati e risolti dalle singole regioni nel rispetto delle relative specificità. I programmi di trattamento del dipartimento e i relativi protocolli saranno il nucleo attorno al quale si struttureranno gli interventi dei soggetti erogatori, pubblici, privati e del volontariato a livello sanitario.

Il dipartimento attingerà ampliamente a tutte le risorse che il territorio offre, non solo a quelle pubbliche, dunque, prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici anche a quelle del volontariato, del privato sociale e del privato, sia professionali che non professionali, salvaguardando la differenziazione delle specificità e le garanzie richieste dalla normativa in atto per ciascuna tipologia di intervento, creando adeguate modalità di connessione tramite gli opportuni accordi e convenzioni, nel rispetto del principio, sancito dal decreto legislativo n.

È evidente come alcuni livelli delle problematiche alcologiche, come quelli che attengono alla prevenzione e in particolare alla prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici culturale dei modelli di consumo e agli stili di vita, oppure al reinserimento sociale richiedano interventi di valenza più prettamente sociale, e richiamino pertanto alle competenze e agli interessi di altre autorità non sanitarie.

Il numero di droghe presenti sul mercato illecito è in continuo aumento e anche se alcune di queste sostanze scompariranno presto, altre resteranno stabilmente prescritti per anni. Inoltre, nuove modalità di consumo appaiono repentinamente per non essere sostituite da altre. Un sistema di servizi che intende seguire questi cambiamenti rischia di trovarsi sempre in grave ritardo e non in grado di cogliere in tempo reale le modificazioni che i consumatori, i produttori e le regole dei mercati impongono.

La risposta ai nuovi bisogni e tendenze, se prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici essere fondata, per quanto possibile, su presupposti razionali e non semplicemente su una sorta di "esigenza etico-professionale" di dare immediatamente risposte al problema, magari con azioni generiche e scoordinate, dovrà basarsi, innanzitutto, su un preliminare approfondimento conoscitivo della diffusione e delle caratteristiche del consumo di droghe sintetiche a livello locale.

Oltre a questo, è opportuno che le iniziative da realizzare tengano conto di una serie di riflessione sulla strategia complessiva:. I tre macrosettori su cui articolare gli interventi sono:. Gli operatori di prevenzione dovrebbero lavorare, in particolare, sulle motivazioni che spingono la popolazione "target" ad usare sostanze.

Dovrebbe essere posta particolare attenzione ai seguenti punti:. Modificazione degli elenchi delle specialità medicinali registrate di cui al decreto interministeriale 4 dicembresoggette alla disciplina del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobren. Visti gli articoli 2, comma 1, lettera en. Visto il decreto interministeriale 4 dicembrepubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. Tenuto conto delle numerose segnalazioni di abuso ed prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici improprio da parte di tossicodipendenti delle specialità medicinali "Darkene" e "Roipnol" a base di flunitrazepan, inserite nella tabella V del decreto interministeriale 4 dicembre sopra citato.

Considerato che la commissione stupefacenti delle Nazioni unite, prevista dalla convenzione unica sulle sostanze psicotrope, adottata a Vienna il 21 febbraioha posto la sostanza "flunitrazepan" nella tabella III, corrispondente alla tabella IV della vigente normativa nazionale. Agli elenchi delle specialità medicinali registrate, di cui alle tabelle IV e V del decreto interministeriale 4 prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolasticisono apportate le modifiche previste ai commi 2 e 3.

Nella tabella IV sono aggiunte le seguenti specialità medicinali contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope:. Darkene gocce Darkene compresse. Nella tabella V sono eliminate le specialità medicinali di cui al comma 2. Il presente decreto entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Disposizioni per il Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga e in materia di personale dei Servizi per le tossicodipendenze.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato. Modifiche al testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobren.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro per la solidarietà sociale da lui delegato determina, con proprio decreto, in deroga alle norme sulla pubblicità delle amministrazioni pubbliche, la distribuzione delle risorse finanziarie tra stampa quotidiana e periodica, emittenti radiofoniche e televisive nazionali e locali nonché a favore di iniziative mirate di comunicazione da sviluppare sul territorio nazionale".

La quota del Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga di cui al comma 1 è ripartita tra le regioni in misura pari al 75 per cento delle sue disponibilità. Le province, i comuni e i loro consorzi, le prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici montane, le aziende unità prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici locali, gli enti di cui agli articoli ele organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agoston.

I progetti presentati ai sensi del presente comma sono finalizzati:. Tali criteri devono rispettare le seguenti finalità:. Gli oneri per il funzionamento della commissione sono valutati in lire milioni annue. Ai fini della direzione delle attività dei servizi per le tossicodipendenze SERT ed alta utenza, o ad essi assimilabili, ai sensi del regolamento adottato con decreto del Ministro della sanità 30 novembren.

Modifiche alla legge n. Le somme affluite alle unità previsionali di base Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici autorizzato ad apportare. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.

Camera dei deputati atto n. Esaminato dalla XII commissione, in sede referente, il 28 maggio; 4 giugno; 22 ottobre; 10 dicembre ; 14, 28 gennaio; 18, 26 febbraio; 19 marzo e 29 luglio Relazione scritta annunciata il 31 luglio atto n. Esaminato in aula il 21 e 22 settembre e approvato il 23 settembre Assegnato alla 12 a commissione Sanitàin sede referente, il 2 ottobrecon parere delle commissioni 1 a2 a4 a5 a7 a11 adella prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici per gli affari delle Comunità europee e della commissione parlamentare per le questioni regionali.

Esaminato dalla 12 a Commissione, in sede referente, il 3, 4, 5, 17 novembre e 14 gennaio Assegnato nuovamente alla 12 a commissione, in sede deliberante, il 3 febbraio Esaminato dalla commissione, in Sede deliberante, e approvato il 9 febbraio Assistenza ai Paesi in via di sviluppo produttori di sostanze stupefacenti. Le funzioni di presidente del Comitato possono essere delegate al Ministro per gli affari sociali. Alle riunioni del Comitato possono esseri chiamati a partecipare altri Ministri in relazione agli argomenti da trattare.

Il Comitato ha responsabilità dl indirizzo e di promozione della politica generale di prevenzione e di intervento contro la illecita produzione e diffusione delle sostanze stupefacenti o psicotrope a livello interno ed internazionale. Il Presidente del Consiglio dei Ministri per la solidarietà sociale da lui delegato determina, con proprio decreto, in deroga alle norme sulla pubblicità delle prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici pubbliche, la distribuzione delle risorse finanziarie tra stampa quotidiana e periodica, emittenti radiofoniche e televisive nazionali e locali nonché a favore prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici iniziative mirate di comunicazione da sviluppare sul territorio nazionale.

Il Ministro per la solidarietà sociale ripartisce annualmente con proprio decreto, sentiti i Ministri interessati e la conferenza unificata di atti al decreto legislativo 28 agoston. Sulla base di tale riparto il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica apporta le occorrenti variazioni di bilancio".

Il testo dagli articoli e del decreto prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici Presidente della Repubblica 9 ottobren. Il diniego di iscrizione agli albi deve essere prevenzione di alcolismo e tossicodipendenza tra studenti scolastici con espresso riferimento al possesso dei requisiti minimi di cui al comma 2, e al possesso degli eventuali requisiti specifici richiesti dalla legislazione regionale ai sensi del comma 4. La legge regionale stabilisce forme e modi della partecipazione degli enti locali alla formazione dei piani e programmi regionali e degli altri provvedimenti della regione".

Il Ministero del tesoro, anche su espressa richiesta del Ministro per la funzione pubblica, dispone visite ispettive, a cura dei servizi ispettivi di finanza della Ragioneria generale dello Stato, coordinate anche con altri analoghi servizi, per la valutazione e la verifica delle spese, con particolare riferimento agli oneri dei contratti collettivi nazionali e decentrati, denunciando alla Corte dei conti le irregolarità riscontrate.

Tali verifiche vengono eseguite presso le amministrazioni pubbliche, nonché presso gli enti e le aziende di cui al comma 3. La Conferenza Stato-città ed autonomie locali è unificata per le materie e di compiti di interesse comune delle regioni, delle province, dei comuni e delle comunità montane, con la conferenza Stato-regioni. Alle riunioni possono essere invitati altri membri del Governo, nonché rappresentanti di amministrazioni statali, locali o di enti pubblici. La Conferenza unificata dl cui al comma 1 è convocata dal Presidente del Consiglio dei Ministri.