Trattamento di battute di entrata di ospedale di alcolismo

Alcolismo: come uscirne?

Olio di ricino da alcolismo

Certo negli anni qualche famiglia non è più pienamente attiva nel comitato per le mutate esigenze famigliari o di lavoro, ma ci è comunque sempre vicina.

Lasciando ora il Comitato di Sopramonte e parlando più in generale veniamo al trattamento di battute di entrata di ospedale di alcolismo siamo qui oggi. Il convegno vuole essere il momento di verifica di questi meccanismi trattamento di battute di entrata di ospedale di alcolismo per questo ci auguriamo la massima partecipazione. Nel programma ufficiale, il dibattito è previsto alle Certo qualche risultato ottenuto lo vogliamo ricordare e a questo ci penserà poi Ermanno, io voglio invece menzionare quello che più che un risultato è un riconoscimento che abbiamo ottenuto come Associazione Trentina Aiutiamoli a Vivere.

Un numero, in questi giorni anche al centro di una campagna di Save the Children, … … spaventoso e angosciante … … prima e adesso. Discorso del Presidente dell'Associazione trentina Aiutiamoli a Vivere. Alessandro Andreatta, dal V. Ci sono cose, avvenimenti, avventure che ci accadono senza un apparente perchéspesso capita che ci chiediamo quale senso abbia compiere una determinata azione.

Poi arriva un giorno in cui tante cose apparentemente lontane e diverse tra loro cominciano a collegarsi ed incastrarsi in maniera sempre più forte tra di loro e, in tale modo, iniziano a dare forma a quello che, finalmente, ai nostri occhi, appare essere il progetto che Qualcuno ha disegnato per noi.

E' il progetto principale trattamento di battute di entrata di ospedale di alcolismo consiste nell'ospitalità che un gruppo di famiglie, costituite in comitato trattamento di battute di entrata di ospedale di alcolismo, offre ad un gruppo di bambini provenienti dalla Bielorussia. Per effettuare l'accoglienza come ben sapete servono persone motivate, spinte cioè da spirito altruistico trattamento di battute di entrata di ospedale di alcolismo di solidarietà.

Aderire al progetto significa garantire ad un bambino un aiuto concreto ed una speranza di vita migliore. I bambini Bielorussida parte loro hanno cercato di ricambiare proponendo assaggi delle loro usanze e dei loro costumi. Infine alle ore Quale significato oggi? Poi il V. Presidente Sassudelli Marco spiegherà questa splendida iniziativa.

Sarà gradito magari un intervento dei sig. Stoppinie di M. Ringraziamenti sono giunti anche dalla piccola Maria una bambina della Romania operata a Padova, e dalla minore Katia della Bielorussia.

Grazie alla Protezione Civile Sig. Spalenza Giuseppe, al Comitato S. Spalenza Giuseppe. Le persone di cui parlo hanno capito che a loro è rivolto questo grazie. A noi piace sempre lavorare molto sul concreto e cioè darci degli obbiettivi. Vorrei concludere con un ringraziamento alle tante persone che hanno reso possibile questo incontro e a chi lo ha condotto con qualità. Essa si propone di riuscire a collaborare, anche e soprattutto materialmente, con gli Istituti sia ospedalieri che di accoglienza bielorussi.

Attualmente è costituita da una decina di persone tra Presidenti di Comitato e volontari che generosamente hanno deciso di dare una mano. Nonostante i molti scogli trovati ed affrontati, inizialmente e non solo, non ci si è lasciati abbattere e lentamente si è iniziato a lavorare. A tal proposito le maestre ci sollevano il problema trattamento di battute di entrata di ospedale di alcolismo difficoltà a reperire il materiale, sia nuovo che usato, per la costruzione delle chiocciole acustiche di cui hanno continuo bisogno.

Una delle due maestre ci ha infine presentato il caso di una bambina di 10 anni, sua alunna e che quindi conosce molto bene, con una sordità profonda per la quale gli apparecchi non sono di nessuna utilità e per la quale ci ha richiesto la possibilità di un ulteriore visita specialistica. Essendo a conoscenza del fatto che sia a Minsk che a Vitebsk ci sono degli ottimi specialisti si è pensato che, invece di far venire la bimba qui in Italia sia più semplice e meno dispendioso farla vedere direttamente in Bielorussia.

Molti altri casi ci sono stati presentati durante questi mesi di lavoro; purtroppo abbiamo anche trovato parecchie difficoltà prima fra tutte la presentazione delle cartelle cliniche dei ragazzi presentate tutte in lingua russa e per le quali invece si avrebbe bisogno di traduzione e per le quali, quindi, chiediamo aiuto alla sede di Minsk. Per la Commissione Progetti Sanitari.

Ciocca Elisabetta. Relazione del Responsabile del progetto Vacanze Lavoro dell'Associazione trentina. Dopo ampia trattamento di battute di entrata di ospedale di alcolismo all' interno del CDA si è deciso di intervenire. Inoltre sono stati rifatti due servizi igienici,uno sul corridoio e uno all' interno di un ambulatorio usato per il prelievo sangue e urine. Sono state sostituite le piastrelle sul pavimento e installato un nuovo lavabo nel locale usato dagli addetti al pronto soccorso.

All' esterno dell'ingresso è stato demolito l'asfalto che impediva l'apertura delle porte e posate nuove piastrelle antiscivolo. In tutti i locali ristrutturati sono stati rifatti gli impianti elettrici e idrici, con lo spostamento di alcuni radiatori,con la sostituzione dove necessario delle piastrelle sul pavimento e sulle pareti. Ai lavori hanno partecipato 11 volontari trentini.

Nonostante le difficoltà, siamo riusciti a portare a termine il lavoro previsto, con grande soddisfazione dei responsabili e del personale dell' ospedale. Alla fine ci è stato richiesto un ulteriore aiuto per ristrutturare un reparto dell' ospedale attualmente chiuso, da adibire a reparto pediatrico. Un ringraziamento va a tutti i volontari che hanno partecipato e a quelli che hanno collaborato per la realizzazione di questo progetto. Miorelli Lorenzo.

Della missione in terra Bielorussa vi ha già parlato Paolo clown Kamomillo e, come molti sanno, è per merito suo che è nata l'idea di creare il gruppo nella nostra Provincia, per dare sostegno alla missione in Bielorussia, ma anche per portare un trattamento di battute di entrata di ospedale di alcolismo a bambini sofferenti, anziani, centri per disabili e comunque la dove ci sia bisogno di sostegno morale sul nostro territorio. L'arrivo, alla fine dello scorso anno, di nuovi volontari clown ha dato nuova energia al gruppo, con una maggiore disponibilità nelle varie iniziative e al convegno del vi avevo accennato alla probabile entrata in servizio all'ospedale di Trento entro la fine di gennaio.

Nei mesi precedenti a luglio non siamo comunque rimasti inattivi abbiamo effettuato servizi in case di riposo, centri diurni, centri per disabili, siamo stati ospiti di alcuni comitati durante le vacanze terapeutiche dei bambini. Quest'anno è stato anche un anno tragico come tutti sapete a fine maggio il terremoto ha colpito l'Emilia e durante il primo fine settimana di giugno abbiamo ricevuto da parte della Fondazione Aiutiamoli a Vivere la richiesta di intervenire nelle tendopoli.

Organizzare delle trasferte di persone, di clown, in Emilia, per un intero fine settimana e per più di due mesi consecutivi, non è compito facile. Rivoluzionare i programmi, le uscite, ma soprattutto la vita privata di ognuno dei componenti del gruppo, ancora meno.

Tutti coloro che si sono alternati nelle settimane di trattamento di battute di entrata di ospedale di alcolismo, ma anche quelli che per vari motivi non hanno potuto recarsi fisicamente nella tendopoli a noi assegnata, tutti, dicevo, hanno sostenuto e fatto si che l'impegno fosse portato a compimento nel miglior modo.

Avvicinarsi per la prima volta a una zona colpita da un sisma, vedere chilometro dopo chilometro, segni profondi della distruzione che porta un simile evento, ti fanno percepire lo sconquasso che provoca nella vita delle persone, nelle loro abitudini, nei loro affetti.

Lo stravolgimento interiore, trattamento di battute di entrata di ospedale di alcolismo sorta di impotenza e rassegnazione, di disperazione che colpisce gli individui.

E dopo, nei giorni e nelle settimane che seguono, quando la macchina degli aiuti si mette in moto, qual'è la categoria di persone che per certi aspetti è dimenticata? Non c'è tempo per giocare con loro, per ascoltarli, per coccolarli. Ci sono faccende più importanti. Ecco, invece noi ci siamo rivolti proprio a loro, ci siamo dedicati unicamente ai bimbi. Per loro ci siamo mossi. Abbiamo solo giocato con loro, colorato con loro, ci siamo rincorsi, abbiamo saltato, ballato, li abbiamo abbracciati, ci siamo scambiati dolcissime carezze.

Abbiamo anche pranzato o cenato con loro, abbiamo visto bimbi correre per riservare i posti a sedere per i clown, abbiamo costruito collanine, oppure oggetti con l'argilla. Vedere i loro occhi illuminarsi, le loro bocche trattamento di battute di entrata di ospedale di alcolismo in sorrisi spontanei, le loro manine cercare le nostre. Questo per noi è stato il loro più grande regalo, che ci ha fatto tornare col cuore gonfio di gioia e di emozione.

Un ringraziamento particolare va sicuramente a Catia e Massimo del comitato Aiutiamoli a Vivere in Emilia per avere dato fiducia al nostro gruppo.

E vorrei anche ricordare la Confederazione delle Misericordie d'Italia che gestiva la tendopoli nelle vicinanze di San Felice sul Panaro. Vado a concludere dicendovi che nel fine settimana appena trascorso con l'immancabile aiuto di Kamomillo, Abelarda, BabuMeme ed Etciù abbiamo fatto il terzo corso base clown di corsia ed è per questo che ora il nostro gruppo supera il numero di 40 dottor Clown.

Testimonianza di un Volontario al seguito del progetto "Lotta all'alcolismo. Mi chiamo Raffaele, faccio parte dell'associazione trentina, comitato Santa Barbara.

Da due anni, con mia moglie Rosangela accogliamo una bambina di nome Nastya. Sono tornato da pochi giorni da Mogilev, rappresentando la Fondazione nel progetto "lotta all'alcolismo". E' stata la mia prima visita in quel paese e vorrei leggervi il diario del mio viaggio.

Dunia e Guido i miei compagni di viaggio e docenti del corso, mi recuperano al casello di Brescia. Destinazione Linate da cui partiamo alle ore Dopo due ore e mezza di volo atterriamo a Minsk. Il cielo é una cappa grigia e nevica fitto. A terra già ci sono circa 15 centimetri di neve, la pista ne é imbiancata. Dopo il controllo della dogana e l'acquisto dell'assicurazione personale, ritiriamo i bagagli.

Sono felicemente sorpreso, tutto é veloce e senza problemi. Ad attenderci Svetlana e Masha le nostre interpreti con Ivan il nostro autista. Usciti dal parcheggio dell'aeroporto, il buio ci accoglie, l'autostrada che ci porterà a Moghilev una città di La strada é priva di spartitraffico e recinzioni laterali, le uniche luci illuminano i passaggi pedonali con gli incroci a raso in corrispondenza dei pochi villaggi che attraversiamo.

La velocità che possiamo permetterci é di 50 all'ora, il nostro pulmino è privo di catene, forse abbiamo trattamento di battute di entrata di ospedale di alcolismo chiodate Comunque Ivan é un autista provetto, mai uno sbandamento o uno slittamento sulla neve. Dapprima grandi condomini e poi il centro con palazzi importanti dall'aria austera. Finalmente alle 23,30 giungiamo all'hotel Turist dove ci vengono assegnate le camere. E' la mezzanotte del mio primo giorno in Bielorussia e mentre mordo il panino ricevuto in aereo mi accorgo di essere stanco.

Oggi incontreremo la direttrice della scuola e inizieremo ad organizzare il corso. Irina la pedagoga sociale che ha richiesto e predisposto il corso, ci raggiunge in albergo e ci accompagna con l'autobus per i circa 2 chilometri che ci separano dalla scuola. Sono formati i gruppi, definiti gli orari, organizzata la mensa e tutti i particolari che il corso necessita. Sveglia alle 6. Oggi, ore 8. Masha e Svetlana le nostre interpreti sono onnipresenti, senza di loro sarebbe buio e silenzio.

Introduce una rappresentante della scuola a nome della direttrice, seguono poi il capo della polizia di quartiere e la rappresentante della municipalità che con discorsi zeppi di numeri e un poco di enfasi ci parlano del piano statale di prevenzione all'abuso delle bevande alcoliche che già ha portato alla riduzione degli incidenti stradali e degli atti violenti in città. Chiudo io presentando la fondazione Aiutiamoli a Vivere sponsor del progetto.

Mi iscrivo, ritiro il materiale e alle 11,30 iniziano le lezioni. I corsisti sono in totale 42 io compreso, 39 donne e 3 uomini. Si inizia a lavorare, lezioni di gruppo e divisione nei sottogruppi.