Trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche

La storia di un ex alcolista che è riuscito a vincere la sua fragilità

Trattamento di dipendenza alcolica Miass

Legge quadro su alcol e problemi alcolcorrelati epidemiologia del'alcolismo trattamento riabilitativo del'alcolista. Alcol dipe ndenza, abuso di sostanze e craving: considerazioni cliniche e proposta di un trattamento integrato multimodale.

Indirizzo : SER. Alcologia Ser. Negli ultimi e più recenti anni, l'ipotesi che le dipendenze patologiche potessero rappresentare una sorta di auto-medicazione ha richiamato l'attenzione di molti clinici e ricercatori sulla appetizione patologica presente trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche gli alcolisti ed i tossicodipendenti.

In questo breve articolo di aggiornamento, vengono presentati recenti studi sui correlati clinici dell'alcol-dipendenza e delle tossicodipendenze, nonchè un approccio terapeutico bio-psico-sociale contemporaneo all'abuso di sostanze.

Particolare attenzione è stata riservata alla prospettiva di una integrazione terapeutica tra farmacoterapia e psicoterapia nel trattamento delle dipendenze da alcol e da sostanze. Alcohol dependence, substance abuse and craving: clinical considerations and proposals for an integrated multimodal treatment. In the last few years, the self-medication hypothesis of addictive disorders has focused the attention of many researchers and clinicians on the craving phenomenon in alcohol and substances abusers.

This brief articles provides an up-date on recent studies on the clinical correlates of alcohol and drug-dependence, and presents a contemporary integrative bio-psycho-social therapeutical approach to alcohol and drug abuse. Keywords: Alcohol dependence - Substance Abuse - Craving - Psychiatric Comorbidity - Psychotherapy - Pharmacotherapy - Bio-psycho-social integrative therapeutical approach.

L'etanolo rappresenta, probabilmente, la più antica e la più diffusa sostanza psicoattiva d'abuso. Mentre, la grande diffusione, avvenuta negli anni ottanta, dell'uso di sostanze stupefacenti e l'allarme sociale che ne è derivato ha portato alla strutturazione di servizi specifici per il trattamento delle tossicodipendenze SER.

Trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche ultimi anni l'O. Per quanto attiene all'uso di alcol tra gli adolescenti ed i giovani, l'O. Scafato e Cicogna, ; Coppola et al. Manna et al. La condizione di poli-tossicodipendenza è diventata, nel corso degli ultimi anni, sempre più frequente. Infatti, spesso, l'abuso di sostanze psicoattive e di alcol risulta essere solo un aspetto esteriore e sintomatico di un più complesso e profondo disagio psico-sociale.

Pozzi et al. L'intervento terapeutico deve coinvolgere operativamente ed in modo integrato l'attività di diverse figure professionali, tra cui l'assistente sociale, il medico e lo psicologo. Gallimberti et al. Insieme alle risorse dell' individuo vanno tenute in opportuna considerazione quelle ambientali, intese come risorse della famiglia, del contesto microsociale, nonchè di quello macrosociale, del territorio in cui vive il paziente, oltre che del servizio che prende in carico assistenziale l'utente, in senso stretto.

In questa breve presentazione verrà proposto un trattamento integrato multimodale TR. I principali fattori clinici da valutare in fase di accoglienza del paziente con alcol-tossicodipendenza si sovrappongono largamente a quelli rilevati nella stessa fase per qualsiasi altro utente del SER. Posta la Diagnosi di Disturbo da Uso di Sostanze, secondo il DSM IV, è opportuno procedere ad una valutazione globale, che investe non solo il paziente nelle sue condizioni psico-fisiche, ma anche la famiglia ed il contesto socio-relazionale e lavorativo, in cui il soggetto vive.

Tale fenomeno sembra determinato dalla disregolazione del sistema di ricompensa dopaminergico, afferente alla corteccia prefrontale, attraverso vie mesolimbiche Manna et al. I correlati psicologici del "craving" sono stati variamente interpretati. Obiettivi del trattamento a breve, medio e lungo termine. Tuttavia, sono stati frequentemente evidenziati peggioramenti paradossi. In alcuni casi, infatti, al miglioramento clinico, inteso come riduzione dell'abuso, non corrisponde un miglioramento del funzionamento psico-fisico e socio-relazionale.

In questi casi è necessario approfondire la diagnosi, soprattutto in ambito psico-patologico, potendo l'abuso essere l'espressione sintomatica e l'epifenomeno di una più profonda problematica da definire in tutti i suoi aspetti clinici prima di poter effettuare un intervento veramente terapeutico. In questo senso, si potrebbe sostenere che le fasi del divezzamento alcolico e della disassuefazione trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche altre sostanze percorra fasi e tappe analoghe, anche se non sovrapponibili.

Molte delle resistenze dei professionisti allo sviluppo di un modello integrato di trattamento sorgono dal modo tradizionale di vedere l'approccio farmacologico e quello psico-socio-terapeutico, come antitetici piuttosto che come sinergici. Karasu, nelha evidenziato come la psicoterapia e la farmacoterapia presentino una intrinseca complementarità.

Nella sua prospettiva, i farmaci hanno maggiore influenza sull'espressione dei sintomi e sul disagio affettivo, agendo in tempi relativamente rapidi e con durata d'effetto prevedibile, con azioni più evidenti sui disturbi di "stato", limitati ed autonomi, come l'ansia o la depressione.

Al contrario, l'approccio psicoterapeutico avrebbe maggiori effetti sulle relazioni interpersonali e sull'adattamento sociale, con risultati più tardivi, ma più persistenti, soprattutto, sui disturbi di "tratto". A prescindere da altre considerazioni, è comunque, vero che gli effetti di una terapia farmacologica risultano più immediatamente evidenti, mentre i risultati di una psicoterapia possono richiedere tempi più lunghi per manifestarsi.

Questa osservazione ha portato alcuni a proporre una "strategia terapeutica a due fasi". In questo approccio l'agente psico-farmacologico è utilizzato per alleviare i sintomi e per preparare e permettere il trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche processo psicoterapeutico.

Quello che risulta necessario, tuttavia, da parte dei trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche, che combinano i due approcci, è la consapevolezza della peculiarità del rapporto inerente al doppio ruolo che si assumono. Infatti, in ambito psico-terapeutico il paziente necessita di un approccio empatico-soggettivo, mentre, da un punto di vista farmacologico, è necessario utilizzare un modello di approccio medico-oggettivo. In Letteratura esistono numerosi studi che convalidano persuasivamente l'efficacia del trattamento combinato.

Individuazione ed applicazione degli strumenti terapeutici. Mosti et al. L'opportunità di interventi terapeutici integrati tra diverse figure professionali, nonchè la necessità di variare concordemente nel tempo gli obiettivi da perseguire e gli strumenti da utilizzare trova parziale spiegazione nelle caratteristiche psicopatologiche di questi pazienti, che spesso presentano quadri di comorbilità psichiatrica importanti, talora accentuati o slatentizzati dall'astinenza.

Naturalmente, la maggior parte degli interventi psicoterapeutici rientra in questo gruppo. Essi vanno utilizzati sempre in maniera integrata. Di recente, grande interesse pratico e speculativo ha destato il controllo farmacologico del 'craving' nella prevenzione delle ricadute, nel trattamento dell'alcolismo, ma anche delle altre dipendenze patologiche.

Narajo et al. L'approccio psicoterapeutico fa parte integrante del trattamento del paziente con Disturbo da Uso di Sostanze. Nella psicoterapia della famiglia viene data la massima centralità alla famiglia, vista come sistema di relazioni significative interpersonali.

Gli interventi di questo tipo hanno la finalità di migliorare il funzionamento del 'sistema', mediante la reintegrazione strutturale della famiglia stessa, del ruolo di ogni singolo membro, delle relazioni interpersonali in essere, delle capacità del 'sistema famiglia' di far fronte a difficoltà esterne ed interne. Nella psicoterapia ad impostazione cognitivo-comportamentale, l'approccio psicoterapeutico viene frequentemente associato alla farmacoterapia per superare l'anedonia, l'abulia, l'apatia, spesso presenti nella depressione.

Nel controllo dei disturbi d'ansia, la desensibilizzazione, l'addestramento al rilassamento ed alla soluzione di specifici problemi, nonchè, l'addestramento all'acquisizione di capacità sociali risultano molto efficaci. Gli interventi psicoterapeutici focali sono rivolti alla soluzione di problemi, relativamente circoscritti nel tempo e nell'espressione comportamentale, comparsi nei pazienti o nei loro familiari. Il ruolo del servizio sociale nell'ambito del trattamento integrato multimodale risulta essere particolarmente importante.

Infatti, contrariamente a quanto assunto in maniera implicita, dagli approcci classici all'alcol-dipendenza ed alle tossicodipendenze, non sempre l'approccio terapeutico farmacologico e quello psicoterapeutico devono necessariamente precedere nel tempo gli interventi di reinserimento socio-riabilitativo in programmi specifici.

Nella nostra esperienza, infatti, in analogia a quanto sperimentato nel trattamento delle altre tossicodipendenze, l'accogliere il soggetto ancora in fase di disassuefazione farmacologica in strutture socio-riabilitative, secondo programmi di trattamento appositamente strutturati facilita l'evoluzione in senso terapeutico, di numerosi casi clinici, refrattari ad ogni altro precedente intervento. Le attività socio-assistenziali possono essere distinte in attività di valutazione input ed attività di intervento output.

La valutazione della condizione socio-relazionale e lavorativa del paziente va condotta tenendo in considerazione risorse e carenze ai fini della definizione del programma terapeutico e riabilitativo. Una particolare attenzione agli aspetti di carattere sociale sembra essere indicata nel trattamento di pazienti adolescenti e giovani.

Frequentemente in questa fascia di età il potus eccessivo è legato a situazioni di disagio psicologico. La condizione del paziente migliora in seguito ad interventi mirati di tipo preventivo volti alla socializzazione. Si calcola che abbia aiutato milioni di alcolisti attraverso migliaia di gruppi diffusi in tutto il mondo.

Negli anni, questi gruppi hanno avuto un certa diffusione anche nel nostro paese. I fondatori di A. La metodica gruppale risulta infatti abbastanza diffusa come tecnica di sostegno psicologico e di reinserimento sociale non solo degli utenti con abuso di sostanze, ma anche con problematiche secondarie a situazioni stressanti o luttuose p.

In molti gruppi di auto-aiuto le dinamiche gruppali esauriscono il loro compito nel sostegno psicologico senza inoltrarsi sul terreno interpretativo del disturbo comportamentale e della personalità premorbosa di chi lo esibisce.

Trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche questa ottica interpretativa, per esempio, i disturbi nella relazione madre-bambino possono portare al persistere di strutturazioni della vita psichica infantili, fortemente narcisistiche.

Una evoluzione dei gruppi A. Il trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche di familiari si riunisce in spazi separati, ma usualmente negli stessi tempi degli A. Tale distacco ha lo scopo di aiutare più efficacemente il familiare alcolista, ma anche ad effettuare una personale revisione di vita ed una crescita psico-emotiva propria.

In altri termini il gruppo di familiari opera in maniera analoga a quello degli alcolisti in trattamento. Monitoraggio clinico ed analisi dei risultati. In tali incontri di monitoraggio clinico, tutti gli operatori medici, psicologi, assistenti sociali, educatori, infermieri, etc. Un considerevole numero di studi sostiene l'associazione tra disturbi di personalità, disturbi dell'umore e sviluppo di un disturbo da dipendenza da sostanze.

L'elevata incidenza e l'evidente eterogeneità dei disturbi psicopatologici evidenziati tra i soggetti alcol-tossicodipendenti hanno indotto numerosi studiosi a proporre approcci terapeutici diversificati, centrati sulle problematiche psichiatriche dell'individuo, piuttosto che sul solo abuso di sostanze.

Khantzian,A differenza dei loro predecessori che dipingevano i tossicodipendenti come degli edonisti alla ricerca del piacere, inclini all'autodistruzione, gli psico-analisti contemporanei interpretano il comportamento tossicomanico, come l'espressione dell'incapacità di prendersi cura di se stessi, piuttosto che come un impulso autodistruttivo.

Questa incapacità a prendersi cura di sè potrebbe conseguire a precoci disturbi nello sviluppo, che portano ad una inadeguata interiorizzazione delle figure genitoriali, lasciando l'alcol-tossicodipendente incapace di autoproteggersi e di sviluppare un maturo senso di realtà.

Infatti, la maggior parte di essi, per esempio, mostra un basilare difetto di giudizio, riguardo ai danni derivati dall'uso di stupefacenti. Di non minore importanza nella psicopatogenesi della alcol-tossicodipendenza è la deficiente funzione trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche degli affetti, del controllo degli impulsi e del mantenimento dell'autostima.

L'uso delle droghe pesanti è stato messo in rapporto diretto, da alcuni, con l'incapacità dell'alcol-tossicodipendente di tollerare e regolare il rapporto interpersonale. La rabbia narcisistica e l'umiliazione impongono all'alcol-tossicodipendente l'uso di droghe, come stumento in grado di ristabilire una sensazione di autocontrollo e di potere.

Khantzian e Treecein sintesi, ritengono che il fattore critico è rappresentato dalla percezione esperienziale che una data sostanza rappresenta un modo per far fronte a un perentorio bisogno adattivo, offrendo pertanto non solo sollievo, ma anche la sensazione, seppure temporanea, di una accresciuta capacità di superare gli ostacoli della vita.

L'uso di droga, in questa ottica, potrebbe rappresentare trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche forma di automedicazione. In tale ottica, si assume droghe per ottenere sollievo da dolorosi stati affettivi. Per tentativi ed errori, specifiche sostanze vengono scelte per specifici effetti psicologici e farmacologici, in rapporto ai bisogni di ciascun tossicodipendente.

Nella nostra esperienza l'approccio terapeutico più efficace all'utente alcol-tossicodipendente si deve avvalere di strumenti terapeutici multipli, sia in ambito farmacologico, sia in ambito psicoterapeutico e socio-riabilitativo, secondo un paradigma multimodale ed integrato tra le diverse modalità di intervento.

Nell'ottica psicodinamica, in trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche, l'uso di farmaci viene considerato non sempre opportuno, nel corso della psicoterapia. Secondo Freud la formazione del trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche è il risultato di un conflitto tra Es, Super-Ego ed Ego che produce ansia, successivamente canalizzata in un sintomo.

Il farmaco non causa una sostituzione del sintomo e le terapie a orientamento introspettivo continuano a rendere accessibili alla realtà conscia il conflitto inconscio. In tre diversi casi analitici di depressione grave, Anna Freud si rivolse ad un collega affinchè prescrivesse dei farmaci con risultati significativamente benefici.

Era, infatti, trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche che l'aggiunta di agenti farmacologici fosse cruciale per consentire all'analisi di proseguire. Lipton, In particolare, non va considerato sempre indispensabile, nella nostra esperienza, che tali strumenti terapeutici vengano somministrati in rigida sequenza.

Woody et al. Inoltre, in fase di astinenza, il soggetto spesso è disperato per aver rinunciato a qualcosa che è più della droga, cioè ad un trattamento di valutazione di alcolismo di cliniche adattivo e di controllo dell'angoscia, nonchè ad una parte importante di Sè.

Quando i tossicodipendenti lottano tra il loro desiderio compulsivo di droga e il dolore per averla persa, il terapeuta deve esaminare l'idea, tenacemente difesa, che l'uso di droga sia una soluzione adattiva ai problemi della vita, e aiutare il tossicodipendente a scoprire risposte alternative a quei problemi.