Quello che è lalcolismo risponde una posta

Marianna Aprile: quella di medjugorje è una madonna che risponde alla cultura dell'immagine. ...

Preghiere per il marito che beve

Fare il vino e comunicare il vino: il ruolo pionieristico di Giacomo Tachis. Regione Toscana Giunta Regionale. Direzione Generale dello Sviluppo economico. Settore Funzione quello che è lalcolismo risponde una posta trasversale comunicazione. Testo tratto dalla tesi di Laurea in Storia Contemporanea della Comunicazione. Universit degli Studi di Firenze. Facolt di Scienze Politiche Cesare Alfieri. Corso di Laurea in Comunicazione Strategica. Di Ilaria Ceccarelli. Relatore: Prof. Zeffiro Ciuffoletti.

Catalogazione nella pubblicazione CIP a cura. Una grande regione si racconta anche attraverso i vini che produce. E per questo che bisogna ringraziare Giacomo Tachis. Attraverso il suo lavoro abbiamo ottenuto dei vini di straordinaria qualit che hanno ben rappresentato in tutto il mondo la qualit della Toscana e dellItalia. Giacomno Tachis rappresenta una figura fondamentale per la crescita enologica di tutto il Paese e della nostra regione in particolare.

E per questo che siamo lieti di realizzare questa pubblicazione. La presenza della vite in toscana antichissima, dobbiamo agli etruschi la sua introduzione, anche se molto probabilmente le prime pratiche enologiche nella nostra regione risalgano allet del ferro. Certamente in nostro vino circondato di un aurea leggendaria che lo rende unico al mondo. Se vero quindi che abbiamo una grande tradizione di vini anche vero che oggi il vino prodotto nella nostra regione sicuramente di gran lunga migliore di quello che si produceva anticamente e questo lo si deve certamente a uomini come Giacomo Tachis.

Ho aperto questa presentazione affermando che una grande regione si racconta anche con i vini che produce, basti pensare a quando il Barone Bettino Ricasoli grazie alla denominazione del vino Chianti, port la Toscana in tutto il mondo. Da allora i nostri vini non hanno perso la virt di unoriginalit legata alla qualit particolare del luogo, restando inimitabili da tutti i paesi produttori.

Questo stato possibili poich se vero che per produrre vini di grande qualit sono necessari processi chimici, fisici, biochimici molto complessi, altrettanto vero che questi non porterebbero a niente se non vi fossero luoghi di grande vocazione come quelli presenti nella nostra regione e uomini di grande capacit, come appunto Giacomo Tachis. Claudio Martini.

Presidente della Regione Toscana. La cultura enogastronomica sta diventando una realt sempre pi presente, poten-te ed esigente, e il vino rappresenta una forza economica trainante dellintero set-tore agroalimentare italiano, riscoprendo i favori di un pubblico sempre pi vasto, selettivo ed attento alla qualit di quella bevanda. Non sempre stato cos. Questo un presente reso possibile grazie al coraggio e alla professionalit di uomini, imprenditori, enologi, agronomi, giornalisti, che hanno fatto conoscere una nuova prospettiva al mercato del vino.

Lo spartiacque tempora-le individuabile negli anni Sessanta del secolo scorso, quando da una logica pro-duttiva corrispondente allimperativo della quantit si iniziato ad individuare come obiettivo primario la qualit. Questa quello che è lalcolismo risponde una posta lunica risposta possibile ad una do-manda sempre pi selettiva da parte dei consumatori, che ha guidato il passaggio dal vino come alimento al vino come fonte di gusto e piacere, con la complicit di una profonda trasformazione delle campagne, conseguente alla fine della mezza-dria in Toscana e in altre regioni dellItalia centrale.

Tra i professionisti che hanno permesso questa rivoluzione enologica un uomo si merita un posto di primo piano: Giacomo Tachis. Enologo di origini piemontesi adottato dalla Toscana, Tachis, con competenza, lun-gimiranza, sensibilit e grande cultura, ha indicato allItalia del vino la strada da perseguire per una rinascita della vitivinicoltura, riprendendo il cammino iniziato dai pionieristici tentativi dell Analizzando la recente storia enologica italiana risulta evidente come le esperienze di Giacomo Tachis siano state il progetto pilota di tante evoluzioni nelle vigne, nelle cantine e nel mercato degli ultimi quarantanni.

Non a caso la stampa estera lha definito come luomo del Rinascimento del vino italiano nel mondo. Il suo agire stato pionieristico tanto nellarte del fare che del comunicare il vino. Ha donato alla sua professione uninnovativa interpretazione, opponendosi con for-za ad una concezione dellenologo troppo legata ad una sorta di medico del vino. Non ha mai dispensato ricette da applicare a qualsiasi territorio, a qualsiasi canti-na, individuando come agire primario della propria professione lassecondare lopera della natura.

Il vino per Tachisinfatti, interpretazione umana della natura, e per essere di qualit deve saper raccontare il territorio attraverso le proprie quello che è lalcolismo risponde una posta organolettiche. Senza la storia tutto perde di significato: questa la consa-pevolezza con cui quello che è lalcolismo risponde una posta affrontato ogni sfida enologica.

Lintuito, la sensibilit e lamore per la cultura classica sono le caratteristiche dellenologo che hanno concorso a rendere grande ogni vino nato dalle sue atten-zioni. Tachisinfatti, uno dei princi-pali artefici di quella rivoluzione enologica che ha permesso di esportare, insieme alle bottiglie di vino, unimmagine innovativa dellItalia evocatrice di qualit.

Proprio con questa consapevolezza nelle pagine che seguono si cercato di deline-are la vita dellenologo intrecciandola allevoluzione dellenologia italiana sulla base di una non vastissima letteratura. Essenziali per una reale comprensione del tema trattato si sono rivelati i numerosi incontri con Giacomo Tachis stesso che ci ha permesso quello che è lalcolismo risponde una posta consultare le molteplici relazioni scritte in varie occasioni, testimo-niando che essere Grandi Uomini significa prima di tutto essere umili e non gelosi del proprio sapere.

Talvolta allassenza di una letteratura sufficiente si sopperito con la lettura di numerosi articoli tratti dalla stampa periodica e quotidiana sia nazionale che inter-nazionale.

Nel primo capitolo dopo una breve esposizione del recente percorso storico dellenologia italiana evidenziandone le criticit, si delinea la formazione e le espe-rienze professionali di Giacomo Tachis. Emerge cos un percorso professionale ric-co di esperienze significative, la principale delle quali si svolse negli anni Sessanta con il suo approdo presso una delle pi importanti aziende vinicole toscane.

Lavo-rando per gli Antinori, Tachis arriv a produrre prodotti enologici innovativi, come quello che è lalcolismo risponde una posta Sassicaia, il Tignanello e il Solaia, considerati vini di eccellenza dai maggiori esperti del vino a livello internazionale. La seconda regione italiana che ha conosciuto le cure di Tachis la Sardegna, lisola della natura, dedicandole molte attenzioni e guidandola in unevoluzione enologica fino al suo arrivo impensabile.

Da enologo corsaro, come Tachis stesso si definisce, ha poi accettato una nuova sfida insulare: la Sicilia. Anche in quellisola, gi famosa per i suoi vini, Tachis riuscito con arte e tecnica a far scoprire il percorso enologico pi adeguato. Dal primo capitolo emerge cos un Giacomo Tachis che ha saputo valorizzare territo-ri tanto diversi tra loro, attraverso uninnovativa interpretazione della vitivinicoltura. Il secondo capitolo quello che è lalcolismo risponde una posta apre con una breve rilettura storica della professione di eno-logo.

Quindi si analizza il contributo di Tachis nellevoluzione della professione. Cul-tura, sensibilit e capacit tecniche sono stati gli strumenti attraverso cui il princi-pe degli enologi ha individuato la nuova strada da percorrere: seguire lintera filiera produttiva dallinizio alla fine.

Ha insegnato che lenologo, come garante della quali-t del vino prodotto, non pu non intervenire in ogni fase del processo produttivo: territorio, vigna, cantina e mercato. Il terzo ed ultimo capitolo mira ad approfondire il ruolo pionieristico di Tachis come enologo dalle indiscusse capacit comunicative. Si affronta, cos, da vicino la co-municazione nel mondo del vino.

Dallanalisi della situazione attuale del quello che è lalcolismo risponde una posta emerge che non pi sufficiente lessenza comunicativa insita nel prodotto, ma necessario progettare efficaci strategie di marketing. Lesperienza di Tachis ha connotazioni allavanguardia anche in questo ambito, a-vendo tracciato le linee guida essenziali con i suoi prodotti, in particolare con il Sassicaia, il vino pioniere della rivoluzione comunicativa. Seguendo questa strada ha saputo valorizzare un territorio fino ad allora inesplorato: Bolgheri.

Dallanalisi del fare comunicazione delle aziende vitivinicoleinoltre, emerso il quello che è lalcolismo risponde una posta di primo piano giocato dal giornalismo nella definizione del mercato. Un gior-nalismo che Giacomo Tachis conosce profondamente e critica per la facilit quello che è lalcolismo risponde una posta cui sentenzia od esalta particolari etichette.

Giornalisti italiani e stranieri stimano co-munque lenologo piemontese e ne hanno seguito con attenzione il percorso pro-fessionale, raccontandolo attraverso numerosi articoli. Nel paragrafo conclusivo si illustrano alcuni dei tanti riconoscimenti nazionali ed in-ternazionali che Tachis ha ricevuto durante la sua lunga carriera, peraltro non ancora conclusa. Il dott. Tachis si ritirato dalla attivit nella primavera n. Il vino si beve con la vista.

Rosso, nero, viola, rosato, bianco, giallo paglierino, grigio e quanti altri ancora sono i termini cromatici che richiamiamo in nostro soccorso nella ricerca di descrivere un vino che ci attende nel bicchiere. Il vino si beve con lolfatto. Floreale, fruttato, speziato, aromatico, fine, elegante, ricco, si potrebbe continuare allinfinito ad elencare le parole che ne evocano il profumo. Il vino si beve con il gusto e il tatto. Secco, dolce, liquoroso, pastoso, fresco, tannico, giovane, maturo sono solo poche delle parole che ne possono narrare lincontro con il palato.

Il vino si pu ascoltare. Non quello che è lalcolismo risponde una posta perch gli spumanti cantano: proprio il vino che pu raccontare. Come bevanda del corpo e dellanima ha saputo accompagnare la storia delluomo in ogni epoca, lontana e vicina. Avvolta da un inebriante alone di mistero stata ed protagonista di miti e leggen-de, di riti e culti, di esaltazioni e demistificazioni. Medicina, alimento, bevanda e piacere sempre e comunque plasmato dalle mani delluomo per assecondarne il gusto e la necessit, in ogni sua metamorfosi il vino non ha mai tradito e rinnegato le proprie radici: la terra.

Tutto questo ce lo insegna Giacomo Tachis, lamico del vino, lamico delluomo che con professionalit, umilt e cultura ha saputo accompagnare e indicare la strada della rinascita dei vini italiani a partire dalla seconda met del xx sec. Era una giornata dautunno, con il sole che illuminava gli splendidi colori della natu-ra, quando con emozione mi sono presentata alla porta del principe degli enologi.

Con lansia di non riuscire a trovare lindirizzo, nonostante mi fossi armata di quellalienante strumento da automobilista sprovveduto che risponde al nome Tom Tom, e con laffanno della curiosit mi sono immersa nelle strade della splendida campagna Toscana che mi hanno accompagnata fino alla porta dello studio di Gia-como Tachis. E sono state le sue stesse mani che hanno aperto la porta dello studio, introdu-cendomi in un universo di libri. Ogni parete tappezzata di libri. I primi momenti del nostro incontro mi hanno raccontato molto di quelluomo di cui tanto avevo sentito parlare e tantissimo avevo letto.

Accende la luce sulla scrivania e indicandomi con lo sguardo il punto in cui il raggio di sole e la luce della lampadina sincontrano, senza togliere gli occhi da quella magia, mi dice: Vedi il contrasto tra lartificiale e il naturale. Un gesto semplice accompagnato da una frase che quello che è lalcolismo risponde una posta sembrare banale, ma che in realt rivela la volont di non dare niente per scontato, una profonda sensibi-lit e un grande rispetto verso tutto ci che lo circonda, in primis la natura.

Da enologo ha dovuto e saputo confrontarsi ogni giorno proprio con quel contrasto, trasformandolo in armonia. Lavoratore instancabile, Tachis non ha quello che è lalcolismo risponde una posta trascurato niente, appassionandosi ad ogni nuova sfida.

Se lenologia esprime il gusto del mondo in un certo momento e lenologo ha il compito di intuirlo, interpretarlo e tradurlo, Tachis lha fatto con successo perch ha saputo osservare e ascoltare luomo e la natura con umilt e tenacia, affinando gli strumenti del mestiere: la conoscenza e la scienza, i sensi e lintuito.

Forte della consapevolezza che quando assapori un vino bevi quello che è lalcolismo risponde una posta un sorso del mito non ha mai dimenticato di interrogare il passato per trovare risposte nel pre-sente. Questa una certezza che nasce ad ogni sorso di vino il cui padre diretto e indiretto Tachis, e quando sono entrata nel suo studio ne ho avuto, appunto, con-ferma: lamata libreria, foderata di testi antichi e moderni, accarezzata dallo sguardo, e ricercata dal cuore non appena se ne presenti loccasione.

Proprio la sua capacit di cercare e trovare nel passato le domande e le risposte per il pre-sente quella caratteristica che lo ha reso unico, e gli ha permesso di vedere mol-to pi lontano di altri. E quel gusto particolare per la cultura classica elemento caratterizzante di ogni sua firma. Ecco perch niente e nessuno saprebbe rispondere meglio alla domanda Chi Ta-chis?

Tra quegli scaffali ci sono opere che quello che è lalcolismo risponde una posta da De Crescenzi, a Galileo, a Peynaud, illuminati del passato e del presente che lo hanno accompagnato in ogni momento della sua carriera, testi di poeti che hanno quello che è lalcolismo risponde una posta mettere nero su bianco la perce-zione del mondo di Tachis, decine di fascicoli che rappresentano ogni momento, luogo e fatto che ne hanno segnato la sua vita professionale e non.

In questo primo capitolo cercher di raccontare il percorso formativo e professiona-le di Tachis, dopo un breve e inevitabile escursus storico nellevoluzione mondo vi-tivinicolo italiano. Uno sguardo nel passato Oggi il settore vitivinicolo rappresenta uno dei pilastri portanti del sistema agroali-mentare nazionale; a testimonianza di ci i numeri supportati dalla consapevolezza di un livello di eccellenza produttiva e di qualit da primato.

Il giro daffari da capo giro: 10 miliardi di euro, con ben 1,2 milioni di lavoratori riconducibili al mondo del vino. Questo perch la storia e lesempio degli eterni rivali transalpini ha insegnato che larma vincente non la quantit ma la qualit.

In un passato non troppo lontano sembrava impossibile che il vino italiano potesse acquistare credibilit agli occhi del mercato nazionale e internazionale.