Come liberarsi da condizioni di casa di dipendenza alcoliche

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Gli ansiolitici chimicamente noti come benzodiazepine e commercializzati col nome di valiumtavorlexotanminiasxanax ecc. Tali caratteristiche hanno favorito, soprattutto nei decenni passati, la prescrizione facile come una panacea per lenire ansia, insonnia, disturbi ipocondriaci, sintomi depressivi ecc.

Si è avuta dunque una vasta diffusione dei suddetti farmaci presso la popolazione adulta con conseguenze gravi data la loro capacità di determinare una forte dipendenza psicologica e fisica associata a gravosi sintomi cognitivi come perdita di memoriarallentamento ideomotorio, depressione, apatia. La dipendenza da ansiolitici è molto comune e assai spesso nella mia pratica clinica devo aiutare persone che accusano disturbi psichiatrici dovuti esclusivamente ad un uso eccessivo o troppo prolungato di ansiolitici.

Fortunatamente ora, comincia a maturare presso la classe medica la consapevolezza che gli ansiolitici vanno prescritti solo per periodi molto brevi e per motivi gravi e transitori.

Generalmente, più a lungo è stato assunto il farmaco ansiolitico e maggiori sono state le dosi, più forte è la dipendenza. Per uscire dalla dipendenza da benzodiazepine è innanzitutto indispensabile capire che non son farmaci curativi ma solo sintomatici; a differenza degli antidepressivi ad esempio che hanno potenzialità curative, le benzodiazepine danno solo un sollievo momentaneo ma a lungo andare peggiorano e complicano la situazione per la quale il soggetto ha cominciato ad assumerli.

Inoltre bisogna comprendere che le benzodiazepine migliorano la sensazione soggettiva di benessere ma hanno un effetto negativo su tutte le prestazioni intellettive in genere, soprattutto sulla memoria assolutamente reversibile, sia chiaro! La regola fondamentale per liberarsene è diminuirne il dosaggio quotidiano con estrema lentezza e con estrema metodicità SENZA MAI RISALIRE pena la necessità di ricominciare come liberarsi da condizioni di casa di dipendenza alcoliche in termini pratici se uno ha assunto, ad esempio, 20 gocce al giorno di bromazepam per un mese, è facile che debba togliere non più di una goccia al giorno.

In generale più una persona è abituata ad assumere tali farmaci, più lenta deve essere la disassuefazione. Che ci si aiuti o meno con altri psicofarmaci nello svezzamento dagli ansiolitici è comunque indispensabile seguire la regola della discesa lenta e metodica.

Se durante la discesa del dosaggio emergono altre problematiche psichiatriche ritengo che vadano affrontate, fin dove è possibile, senza ausilii chimici. Riporto qui di seguito tre casi clinici di dipendenza da benzodiazepine da me trattati recentemente.

Tuttavia si sentiva in dovere di proseguire perché a casa trovava un muro di incomprensione di fronte alle sue inclinazioni e perché egli stesso aveva paura di cambiare indirizzo di studi ormai quasi trentenne e temendo la disoccupazione.

Questo rifiuto e disinteresse per studi imposti ha generato in Franco rabbia, frustrazione e disprezzo di sé per non essere stato sufficientemente forte da imporsi in famiglia nella scelta del proprio futuro. Non proseguo oltre nella descrizione del caso per non annoiare chi legge ma salto alla conclusione: dopo sei mesi di psicoterapia, Franco ha preso consapevolezza della propria situazione e di sé, ha smesso di disprezzarsi e ha trovato il coraggio di iscriversi a Storia come liberarsi da condizioni di casa di dipendenza alcoliche le proprie inclinazioni e attitudini.

Sono quattro mesi che non assume alcuna terapia, studia con profitto e lavora. Sei mesi fa ha cominciato ad assumere regolarmente ogni sera 10 gtt di lormetazepam, una benzodiazepina molto in auge con spiccate proprietà ipnoinducenti che gli è stata prescritta perché attraversava un periodo di insonnia: la sera si addormentava presto ma il sonno era troppo breve perché alle 4 di mattina era già sveglio con una sensazione come liberarsi da condizioni di casa di dipendenza alcoliche tristezza e di vuoto che si attenuava gradualmente fino a scomparire quando raggiungeva il posto di lavoro; si sentiva vivo e di buon umore solo quando lavorava mentre nel resto del tempo provava un vago senso di vuoto, di scontentezza e di noia.

Senza andare oltre riferisco alcune considerazioni:. Marina, 30 anni, segretaria in uno studio legale giunge alla mia osservazione perché si sente giù di morale, ha perso gradualmente gli interessi di un tempo e si è chiusa molto socialmente.

Non è fidanzata, ha qualche breve storia sporadica che appena abbozzata finisce. La maggior parte del suo tempo lo trascorre da sola. Mi riferisce che a partire dalla pubertà ha cominciato a provare un forte disagio ogni volta che deve parlare con altre persone soprattutto se le conosce poco e se le stanno fisicamente vicine guardandola negli occhi.

Mi riferisce come liberarsi da condizioni di casa di dipendenza alcoliche essere sempre stata molto eccitabile ed emotiva. Dai venti ai venticinque anni ha cercato di lenire questo disagio con le bevande alcoliche che tuttavia le davano un sollievo solo momentaneo per poi aggravarle di molto la condizione di iperestesia ed eretismo.

Marina mi riferisce che per i primi sei mesi circa la cura ha funzionato in modo splendido ma poi sono cominciati i guai: i disturbi si sono ripresentati con intensità aumentata e da dieci gocce sporadiche è passata alle attuali trenta gocce di alprazolam tre-quattro volte al giorno; mi riferisce inoltre di sentirsi depressa e di avere difficoltà a ricordare gli avvenimenti recenti, cosa che le causa anche come liberarsi da condizioni di casa di dipendenza alcoliche in ambito lavorativo.

Sul piano somatico ho consigliato Marina di intraprendere uno sport aerobico come la corsa lenta che le consente di scaricare la tensione nervosa, da praticare tre volte alla settimana. Primo caso. Secondo caso. Terzo caso Marina, 30 anni, segretaria in uno studio legale giunge alla mia osservazione perché si sente giù di morale, ha perso gradualmente gli interessi di un tempo e si è chiusa molto socialmente. Angelo dott.