Ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato

Gli EFFETTI dell'ALCOL sul CERVELLO

In una goccia Colm

Le riproduzioni per uso differente da quello personale potranno avvenire solo a seguito di specifica autorizzazione rilasciata dalleditore. La formazione di unavanguardia artistica futurista: dal Manifesto del futurismo febbraio al Manifesto dei pittori futuristi febbraio Il Manifesto tecnico della pittura futurista aprile e la questione del complementarismo congenito.

La formazione del primo gruppo futurista. Vicino al futurismo: simpatizzanti, satelliti. Fratture, abbandoni e giovani adepti. Balla e il rinnovamento dei temi futuristi. Futurismo e teosofia. Lincrocio futurismo-dadaismo. La Grande Esposizione di Milano e il manifesto Contro tutti i ritorni in pittura: allargamento del futurismo e ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato defezioni verso il ritorno allordine. Scrivere oggi un libro sul futurismo, a esattamente un secolo dalla sua nascita, forse uno degli sforzi pi complessi che uno storico dellarte possa affrontare.

Richiede infatti di compulsare un numero infinito di fonti, di interpretazioni, di contributi, che oltretutto si intrecciano a documenti epistolari non sempre pubblicati o correttamente interpretati, e comunque sparsi in archivi e articoli innumerevoli nelle cui pieghe e talvolta persino nei cui silenzi si nascondono esegesi di opere, di rapporti, di personaggi, che ancora possono cambiare la prospettiva di quanto normalmente si d per acquisito.

Come vedremo tra poco, nonostante limportanza oggettiva del movimento e il discreto lasso temporale che ce ne separa, i tentativi di sintesi quelli non solo divulgativi, naturalmente sono ancora decisamente scarsi, o meglio ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato laddove prevalgono invece quelli analitici e filologici, per altro verso essenziali per poter permettere una corretta lettura e ricostruzione dei fatti storici e dei risvolti estetici e artistici.

Molte sono le ragioni di questa strana ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato critica, e proviamo qui a elencarne alcune, solo come esempi, senza pretesa ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato completezza.

La velocit del futurismo, che di ora in ora assorbe ansiosamente stimoli eterogenei, talvolta contraddittori, che modifica significativamente i testi di manifesti, poemi, scritti teorici, dipinti e opere darte per adattarli immediatamente a prospettive pi nuove e penetranti.

Laggressivit del futurismo, che di giorno in giorno annoda o scioglie alleanze, trasformandole in sanguinose rivalit o viceversa in complici amicizieche occulta prove di rapporti o crea falsi crediti, che si mischia a politica, antipolitica, interventismo bellico, quasi come se si trattasse di un partito politico.

La proteica multiformit del futurismo, che nelllan vital di un nuovo secolo di tecnologie e di ideologie vuole spingersi a coprire tutte le possibilit di intervento, invenzione, novit, con una bulimia centrifuga che irraggia di s il cinema e la poesia, il teatro e la musica, la pittura e la radio, la fotografia e larchitettura, la filosofia e la scultura, larredamento e la politica, il design e la scenografia, la cucina e la religione, la grafica e il giornalismo, la ceramica e la moda: e tutto ci con avvedutezza, competenza sottile e profonda, con reale capacit innovativa e teorica, pensando che luniverso intero si ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato come di fatto successo piegare alla novit estetica ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato etica del futuro e della sua religione, il futurismo, propagata dal suo profeta Marinetti.

Insomma, basterebbero queste ragioni per scoraggiare, a cento anni dalla sua nascita, dal tirare le somme e dal fare. Eppure anche un dovere cui ormai non ci si pu pi sottrarre, e per il quale occorre trovare una chiave di lettura che non sia quella dellanalisi parcellizzante, dellelaborazione filologica ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato ciascun documento e di ciascun contributo bibliografico come da principio si sarebbe tentati di fare : che altrimenti richiederebbe migliaia di pagine e centinaia di capitoli, rendendo definitivamente inconoscibile per eccesso di dettagli una galassia, come quella futurista, di dimensioni ormai enormi attenendosi al pubblicatose non altro per la quantit di documenti emersi, impossibili da compulsare analiticamente uno a uno se si intende invece affrontare il tema in generale e renderlo conoscibile nel suo insieme, nella sua architettura storica che abbiamo ormai il dovere di delineare.

Lunica soluzione apparsa dunque, almeno ai miei occhi, quella di seguire una strada di sintesi assoluta, cercando non solo di incatenare migliaia di fatti, episodi, rapporti in una griglia cos fitta in cui ogni dato deve esser teso a trovare unintegrazione con gli altri; bens di enucleare allo stesso tempo episodi e personalit salienti per ricostruire una ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato larga di valori, che avendo alle spalle quel lavoro di microstoria e microrapporti, riuscisse in qualche modo a dimenticarlo per far emergere anche qualche nuova valutazione, qualche nuovo consuntivo; insomma a dare una proporzione e una resa prospettica.

Gi queste date, comprendenti un lasso di trentacinque anni, danno unidea del taglio ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato si scelto. Il futurismo muore solo con la morte del suo ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato primo, Marinetti, come il surrealismo muore con la morte del suo inventore Breton. Nessuno studioso ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato penserebbe mai di limitare un lavoro complessivo sul surrealismo a quegli anni centrali ed eroici che vanno dal alanche se tutti possiamo concordare che quei cinque anni furono, per lelaborazione delle teorie surrealiste, per loriginalit della sua produzione artistica, per la capacit di innovazione, anni insostituibili e imparagonabili a quelli successivi.

Invece per il futurismo, non riesco mai a capacitarmi grazie a quale impudenza ci non solo si potuto fare, ma seppur con sempre maggior timidezza si continua a perpetrarlo quotidianamente: dopo il il portato del futurismo si considera spesso concluso o poco significativo.

Ignoranza, sciovinismo, malafede. Tutti elementi ugualmente presenti in quei sedicenti studiosi soprattutto stranieri, ma non esclusivamente che sostengono questa tesi.

Cos peraltro si elidono comodamente dalla storia dellarte pericolosi. Si noter inoltre che nel libro non verr mai, neppure una volta, usata linfelice espressione di Secondo Futurismo, che seppure nata con buoni intenti cio di recuperare agli studi proprio quella parte negletta del movimento successiva alla Prima guerra mondiale ha finito per dividere implicitamente il movimento in due tronconi, uno di prima qualit il Primo Futurismo e uno di seconda qualit il Secondo Futurismoinevitabilmente pi scadente: mentre non considereremmo dei secondi surrealisti artisti come Dal o Giacometti, si usato correntemente definire secondi futuristi Depero ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato Prampolini, giunti con non pi di tre anni di ritardo e per ragioni eminentemente.

Naturalmente occorre, ai fini storiografici, fornire una periodizzazione di un movimento artistico cos diffuso cronologicamente, ma davvero non risolutiva una siffatta divisione in due tronconi.

Ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato studi sul futurismo occorrerebbe scrivere un libro. Tuttavia la maggior parte hanno un carattere parziale, e non a torto, in quanto si sentita in maniera pressante la necessit di approfondire singoli settori dindagine, con la consapevolezza che non si potevano tirare le somme senza conoscere tutte le cifre da addizionare.

Va per sottolineato che tale parzialit talvolta non stata altro che la traduzione pratica dei pregiudizi di cui s detto. Linizio degli studi sul futurismo si perde in qualche modo nelle stesse bibliografie del movimento: negli articoli che comparivano sulle riviste futuriste soprattutto degli anni Venti e Trenta, ovviamente si tendeva quasi sempre a storicizzare gli argomenti con grande ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato, indicando precedenti, cambiamenti, mutamenti, cercando gi allora di razionalizzare un flusso di elementi difficile da ordinare, ma di cui si sentiva fortissima la necessit, per far capire ai lettori e ai posteri quale fosse lordine di arrivo e di importanza dei fatti, delle opere, delle idee nel gran teatro delle avanguardie mondiali.

Con la morte di Marinetti nel e la coincidente caduta nella notte della guerra pi sanguinosa e nel rigetto antifascista del dopoguerra il filo si interrompe, ma molti superstiti rimangono a testimoniare autorevolmente ci che accadde, a tramandarne una memoria diretta, sicch molti critici attinsero direttamente.

Tra i contributi di questi critici, cui si deve oggi la gran parte della conoscenza sul futurismo figurativo, ricordiamo il pionieristico lavoro di Maria Drudi Gambillo e Teresa Fiori, curatrici degli Archivi del futurismoancora strumento indispensabile di studio, e i numerosi, basilari lavori di Maurizio Calvesi ed Enrico Crispolti, che pi di ogni altro hanno contribuito alla sistemazione storica e critica del futurismo.

Ma naturalmente sono moltissimi gli storici darte ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato in diverso modo hanno affrontato il tema, soprattutto sotto la prospettiva dei singoli artisti o di momenti o temi particolari. Tra questi difficile ricordare solo qualche nome, poich tutti i contributi hanno avuto un senso fondante per la disciplina e per gli studi, e si corre il rischio di replicare la bibliografia del volume.

Tuttavia ricordiamo, per la complessit del suo studio, Marianne W. Martin, autrice di un libro monografico Futurism art and theoryNew York che purtroppo si chiude pregiudizialmente sul che, assieme a quelli pi ampi di Calvesi Il Futurismo, Milano e Crispolti Storia e critica del futurismo, Barisono ancora i testi fondanti per la storia del futurismo nelle arti visive. Infatti piuttosto sorprendente constatare come, a parte questi tre testi esemplari, i contributi sul tema generale siano formati da studi divulgativi e in fondo inessenziali.

Anche lutilissimo. Dizionario del futurismo, a cura di Ezio Godoli Firenzeche viene dopo i numerosi ed eccellenti contributi generali su Marinetti, sulla letteratura, sulla storia del movimento di Claudia Salaris, lungi dal rappresentare una sintesi, ovviamente uno strumento analitico in molti punti anche dettagliato ma che certo non pu n vuole dare una visione complessiva del movimento artistico.

Naturalmente il panorama molto diverso per quanto riguarda gli approfondimenti tematici, monografici e settoriali, nei quali la messe ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato studi veramente esemplare e ricchissima.

Tra i contributi collettivi pi interessanti, ricordiamo quello a cura di Gnter Berghaus International Futurism in arts and literature, Berlin e quello a cura di Vincent Giroud e Paola Pettenella Futurismo: dallavanguardia alla memoria, Milanoun excursus ragionato sulle fonti archivistiche e primarie del futurismo, fondamentali per la conoscenza del movimento.

Al contrario molte sono state le mostre sul futurismo, ma i rispettivi cataloghi non hanno mai avuto la pretesa della rappresentazione criticamente organica del movimento, composti come sono da contributi anche importanti, ma sempre parziali e settoriali. Tra le esposizioni ricordiamo soprattutto Futurismo e futurismi Veneziaa cura di Pontus Hulten e, forse la pi completa e rappresentativa mai realizzata sul movimento, quella curata da Enrico Crispolti nel a Roma, Futurismo Quello che si presenta oggi uno studio solo apparentemente monumentale, ma che in realt estremamente sintetico.

Per esempio non si affrontato il tema della diffusione internazionale del futurismo, che pure sarebbe stato un argomento non originale ma di estremo interesse. Infatti ci avrebbe significato ritornare alla genericit di molti contributi passati, togliendo spazio al sostanziale sviluppo italiano il futurismo un movimento italiano, come il cubismo e il surrealismo sono movimenti francesi, o il suprematismo un movimento russo, bench tutti abbiano avuto sviluppi e riflessi internazionali. La diffusione del futurismo nel mondo avrebbe avuto bisogno di un libro a parte, o meglio, di vari libri a parte: alcuni contributi in questo senso sono stati ovviamente pubblicati, ma certo un libro siffatto sarebbe veramente atteso dagli studi.

La misura pur vasta di questo volume, richiesta dalleditore, ha permesso una ricognizione precisa ma in realt sommaria, che non mai potuta e voluta scendere nel dettaglio e nellanalisi delle singole personalit, ma si necessariamente mantenuta su un livello generale ancorch documentato di trattazione.

Molti dibattiti minori interni al futuris mo non sono stati affrontati proprio in questottica di sintesi. Lo sforzo di condensare, si sa, una palestra eccellente: obbliga a sfrondare dal superfluo, a scegliere gli aspetti e i personaggi salienti, obbliga insomma a un taglio critico.

E forse, mi rendo conto oggi, avendo concluso la stesura del libro, era proprio ci di cui, dopo un secolo, il futurismo aveva bisogno. Non meticolose e involute esegesi di migliaia di situazioni minori, ma lidentificazione di un filo di svolgimento alto e significativo che dominasse sullintreccio inestricabile di fatti e di personalit, di arte e di politica, di estetica e di etica, di protagonismi e di genialit.

Detto ci non si daltra parte nemmeno voluto escludere dalla trattazione un aspetto intimamente costitutivo del movimento, che rappresentato dalla sua diffusione capillare nel territorio e nella coscienza artistica italiana.

Un aspetto che, oscurato inizialmente dallancora tradizionale posizione beaux arts di Boccioni, stato ben presto scardinato dalla posizione politica di Marinetti: il quale per primo aveva capito che nel mondo moderno, lestetica non pu vivere se non in un connubio strettissimo con laspetto etico e sociale: come in politica, nella modernit novecentesca larte vincente quella che attira pi seguaci, che fa pi proseliti.

La dimostrazione della giustezza dellintuizione marinettiana data a posteriori, poich lintero sistema dellarte contemporanea applica ancora e costantemente i suoi principi. In questo senso un paio di capitoli Centri del futurismo in Italia e Le arti applicate futuriste: dalla Casa dArte al Dco, alla Plastica murale e parte della bibliografia sono dedicati, forse troppo sinteticamente.

Molte sono le novit presenti nel libro, sia filologiche che documentarie, con precisazioni significative di date di quadri, di avvenimenti, di situazioni e di rapporti, di interpretazioni estetiche e iconografiche.

Il risultato un quadro credo molto originale rispetto al passato e spero anche equilibrato nella revisione priva di pregiudizi e di luoghi ormai comuni e obsoleti sul ruolo e limportanza dei singoli artisti nel contesto e nella dialettica del movimento.

Normalmente a questo punto seguono i ringraziamenti. In quasi trentanni di studi, che sono alla base di questo libro, dovrei ricordare cos tante persone che certamente qualcuna verrebbe inevitabilmente dimenticata. Voglio cos aggirare questa eventualit, ringraziando anonimamente tutti quelli che hanno contribuito con la loro generosit a questo risultato.

Solo voglio ricordare, grato, le prime persone con le quali ho imparato a conoscere intimamente, ormai tanti anni fa, questi argomenti al di l dei libri: Luce Marinetti, Jeanne e Gina Severini, Giuseppe Sprovieri. Un ringraziamento esplicito lo devo invece a Federico Motta, amico prima ancora che editore; a Giuseppe Scandiani, Gian Marco Sivieri, Stefania Vadrucci e Maurizio Bartomioli per la ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato pazienza; a Francesco Leone per le mille verifiche; a Paolo Carrara per la costante presenza.

Come ben noto, quando Filippo Tommaso Marinetti pubblica il suo Manifesto del futurismo, sul numero del 20 febbraio del quotidiano parigino Le Figaro1, egli lo concepisce essenzialmente come un proclama letterario.

In quellinizio dannoMarinetti un giovane ma non pi giovanissimo scrittore e letterato; ha trentadue anni appena compiuti e una notoriet potremmo dire di nicchia, ma tuttavia molto ben consolidata sia in campo italiano ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato francese, anche se non pu certamente essere ancora considerato un protagonista o un innovatore del panorama letterario europeo.

La rivista di cui fondatore e direttore, Poesia, dal gennaio il raffinatissimo organo di diffusione, in Italia, delle idee poetiche proclamate gi diversi anni prima da Moras nel cosiddetto Manifesto del simbolismo2 Di educazione francofona avendo seguito le scuole francesi nella natia Alessandria dEgitto, poi a Parigi, dove consegue la maturitil giovane Marinetti scrive prevalentemente in francese e pubblica a Parigi i suoi primi lavori poetici, stringendo intensi rapporti con il milieu letterario della capitale: tessendo una rete di conoscenze che risulteranno preziose e funzionali per la rivista, vera rassegna internazionale, come recita la formula del frontespizio, che pubblicava testi di letterati ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato e stranieri soprattutto francesi, ma non solo3.

In questo senso Poesia divenne presto un organo di diffusione letteraria apprezzato ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato. Umberto Boccioni, Mattino, particolare, fine Olio su tela, 60 55 cm Milano, collezione privata. Poesia era invece una rivista italiana che diffondeva anche allestero la letteratura nazionale, tentando di contestualizzarla e valorizzarla affiancandola ai suoi corrispettivi stranieri.

In effetti Marinetti fin dai suoi anni giovanili un infaticabile e prensile tessitore di rapporti, proiettato su una ricerca estetica che al simbolismo decadente associa un desiderio quasi acre di modernit, ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato nelle pi disparate direzioni: da Alfred Jarry a Giosu Carducci, da Nietzsche a Whitman, da Maxime du Camp a Bergson, da Verhaeren a DAnnunzio.

Se i riferimenti appena citati sono stati analizzati pi volte dagli studiosi con grande puntualit, mettendo in luce la forte capacit di Marinetti di coglierli e al tempo stesso trasfigurarli4, apparentemente pi trascurato risulta quello che a ben vedere sembrerebbe il pi esplicito, cio quello a Jean Moras e al suo proclama simbolista: innanzitutto per lanalogia di forma dei due manifesti, pi poetica che meramente teorica, ma anche per lassunto fondamentale, presente in entrambi, della modernit che inevitabilmente sopravanza ci che immediatamente la ha preceduta, e infine anche per la scelta del giornale su cui furono pubblicati sia il manifesto del simbolismo che quello del futurismo, il parigino Le.

Una cassa di risonanza eccezionale e di comprovata efficacia visto il precedente del simbolismosu cui Marinetti arriv probabilmente a pubblicare il suo manifesto grazie a un amico del padre, azionista del giornale, con levidente aspirazione a imitare il successo mediatico del suo precursore. Il primo manifesto marinettiano, si diceva, nasce eminentemente letterario, ma lidea stessa di vitalismo futurista tende a espandersi al comportamento e alla vita quotidiana, sfuggendo alla semplice definizione di uno stile essenzialmente poetico, pur non arrivando ancora ad affrontare la questione estetica legata alle arti figurative: appena accennata nellinciso in cui si dice Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie dogni specie, e combattere contro il moralismo, ma davvero non risolta in teorie articolate.

I principi del futurismo sono in sostanza, in quellinizio dellannodelle asserzioni vitalistiche e perentorie che condensano con indubbia efficacia le ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato al nuovo che le rivoluzioni scientifiche e tecnologiche avevano diffuso in tutti gli strati della societ, e che in verit alla stessa epoca possiamo trovare enunciate da moltissimi intellettuali europei lo stesso termine futurismo era gi stato usato5ma certo non con altrettanta chiarezza e sintesi: ribellione contro il passato, cui si oppone lenergia e il dinamismo giovanilista6; amore per la bellezza della nuova velocit meccanica, metafora della velocit assoluta7; esaltazione dellignoto8; celebra.

Quattro principi fondamentali che costituiscono unossatura ancora scarna per la nuova ideologia futurista, ma che rimarranno delle costanti per tutto lo svolgimento del movimento negli anni a seguire. Tra il 20 febbraio del e l11 febbraio dellanno seguente, data della pubblicazione del Manifesto dei pittori futuristi, si precisano pochi elementi ulteriori, e sempre in campo generale e letterario, soprattutto attraverso larticolo di Marinetti Uccidiamo il chiaro di luna, pubblicato nel numero di agosto-ottobre della rivista Poesia In una parola, era ancora ben lontana dalle intenzioni di Marinetti lidea di ampliare al campo delle arti visive lintuizione futurista.

Come si cre dunque il contatto, la saldatura tra un letterato cosmopolita e francofilo e il primo gruppo di artisti che in breve divennero la punta di diamante del neonato movimento? Una testimonianza di Libero Altomare, uno dei primissimi seguaci futuristi di Marinetti ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato gi in Uccidiamo il chiaro di lunasembrerebbe chiarirci questa circostanza, riferendo che Boccioni, qualche giorno dopo aver assistito alla serata futurista al Teatro Lirico di Milano del 15 febbraio conclusasi platealmente con larresto di Marinetti, incontrando per caso Altomare che aveva convissuto con lui anni prima in un appartamento a Roma fu da questi introdotto al capo del fu.

Russolo parrebbe corroborare la validit di questo ricordo, quando riferisce che in quella fatidica serata milanese Boccioni gli confid: Ci vorrebbe qualcosa di eguale anche per la pittura!

Secondo questa ricostruzione il manifesto dell11 febbraio sarebbe evidentemente antedatato, e la sua redazione dovrebbe invece situarsi ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato lultima settimana di febbraio e la prima di marzo.

La questione della retrodatazione decisamente credibile, poich si inserisce in una prassi che le nascenti avanguardie troveranno particolarmente eccitante, ma soprattutto perch nella serata del 15 febbraio Marinetti non avrebbe certo mancato di annunciare trionfalmente la nascita di un futurismo pittorico, se solo fosse gi esistito cosa che di fatto fece nella successiva serata dell8 marzo.

Infatti un altro decisivo ricordo di Palazzeschi lumeggia con efficacia la tensione precedente lelaborazione del manifesto e la successiva, profonda soddisfazione di Marinetti: A un certo punto nel corridoio oscuro vedo passare [] uno dopo laltro come ombre quattro uomini vestiti di nero, la giacchetta chiusa al collo, quasi uniforme: pastori evangelici o i congiurati della Madame Argot?

La notte da Savini comparve Marinetti calmo, come chi si sia scaricato di un gran peso: nato il Futurismo anche in pittura. Mi raccont lincontro del pomeriggio durato sei ore e ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato ai miei occhi presero corpo le quattro figure nere viste sfilare come ombre sui velluti del corridoio.

Il prossimo 8 marzo, per la seconda serata al Politeama Chiarella di Torino, coi poeti anche i pittori aprirono il fuoco la cui violenza, fin troppo nota, raggiunse strada facendo il parossismo Tuttavia, un dubbio pu rimanere sulla modalit di incontro di Boccioni e del suo gruppo di amici con Marinetti: infatti Romolo Romani, che come vedremo firm il Manifesto dei pittori futuristi ante datato 11 febbraio assieme a Boccioni, Carr, Russolo e Bonzagni, e che forse pu identificarsi con il misterioso quarto uomo del racconto di Palazzeschi, conosceva Marinetti da alcuni anni, almeno dal quando iniziava a pubblicare sulle pagine di Poesia alcune sue illustrazioni: nel numero di lugliocompare anche un suo bel ritratto di Marinettianche se in seguito Marinetti affermer, poco credibilmente, che Romani gli fu ha scritto lapplicazione per il marito dellalcolizzato da Boccioni14; potrebbe esser stato lui a creare il primo contatto?

Il fatto non sembra privo di fondamento, ma non attualmente determinabile. I cinque pittori che inizialmente firmarono il Manifesto della pittura futurista si conoscevano invece gi da diverso tempo, e gravitavano tutti intorno alla Famiglia Artistica Milanese, unassociazione fondata nel dagli artisti della Scapigliatura e luo.

Nel vi si incontrarono Carlo Carr che nel corso di quellanno entr nel consiglio direttivo dellassociazione, dando un impulso pi ardito e polemico come ebbe a dire egli stesso alle manifestazioniGiuseppe Camona, Umberto Boccioni, Romolo Romani, Aroldo Bonzagni, Carlo Erba, Ugo Valeri. Carr e Camona, nonch Bonzagni e Romani, si conoscevano rispettivamente gi da tempo, e tutti erano giovani con lansia di rinnovamento artistico; la mostra annuale dellassociazione Esposizione intima, dicembre gennaio ne vede la maggior parte esporre le loro opere, confrontarsi e decidere di organizzarsi: Si facevano allegre e sfrenate discussioni e la pittura in voga allora a Milano veniva da noi ritenuta un ingombro fra i piedi.

Si diceva moderno e i ponti con quella vecchia pittura erano rotti. Non ci importava sapere dove si volesse andare; ci bastava il forte desiderio di fare del nuovo Carr ricorda con plausibile precisione lepisodio che abbiamo ora rievocato dallesterno grazie alla testimonianza di Palazzeschi: Fu nel febbraio del che Boccioni, Russolo ed io ci incontrammo con Marinetti, che allora abitava in via Senato.

Chi avrebbe mai potuto supporre che da quellin.